Teju
Teju
Il teju — Tupinambis merianae, la lucertola argentata del Sud America — ha squame più grandi rispetto alle altre lucertole usate in pelletteria, con un pattern geometrico a losanga che è immediatamente riconoscibile. È il pellame di lucertola con più presenza visiva: non si confonde con il varano del Nilo, non si nasconde. Chi sceglie il teju vuole che il materiale si veda. La pelle di teju è più spessa rispetto ad altre lucertole — questo la rende più facile da lavorare e più duratura nel tempo. Le squame reggono l'uso meglio di quelle del karung o della lucertola più fine, e il cinturino mantiene la sua forma più a lungo. Non è il pellame più sottile, ma è quello più pratico tra le lucertole. Lavoro con teju certificato CITES, proveniente da allevamenti controllati in Argentina e Brasile. La concia al vegetale esalta il pattern geometrico delle squame e produce una lucentezza calda che si intensifica nel tempo. La concia al cromo uniforma la texture — si perde il carattere. Per l'abbinamento: il teju nero su un Cartier Tank o un JLC Reverso a 18mm è il classico formale. Il teju marrone cioccolato su un vintage anni '60-'70 con quadrante dorato è il mio preferito — la texture delle squame dialoga con la patina dell'orologio in modo che nessun altro pellame riesce a fare. Il teju verde foresta su un orologio contemporaneo è per chi non teme il colore.
Quello che i collezionisti chiedono
fatti a mano nel nostro atelier