Karung
Karung
Il karung — Acrochordus javanicus, il serpente giavanese dell'acqua — è il pellame di serpente più usato nella pelletteria di alta gamma. Non per caso: le sue squame piccole e regolari, con una texture quasi ceramica, sono tra le più belle nel panorama dei pellami esotici. È un materiale che si porta con consapevolezza — chi lo sceglie sa cosa sta scegliendo. La pelle di karung è sottile. Questo è il suo vantaggio e il suo limite insieme. Sottile significa che il cinturino ha un profilo elegante, si adatta al polso immediatamente, non aggiunge spessore sotto la cassa. Ma significa anche che la costruzione deve essere precisa — un taglio non perfetto o una fodera mal eseguita si vedono. Lavoro con karung certificato CITES, proveniente da allevamenti controllati in Asia. La concia è il fattore che distingue un karung vivo da uno spento: la concia al vegetale esalta la lucentezza naturale delle squame e le rende più profonde nel tempo. La concia al cromo le uniforma e le appiattisce. Per l'abbinamento: il karung nero su un Cartier Tank o un Jaeger-LeCoultre Reverso a 16-18mm è un abbinamento classico dell'alta orologeria francese. Il marrone tabacco su un vintage anni '60-'70 con quadrante dorato è meno ovvio ma molto riuscito. Il karung naturale non tinto — con le sue tonalità sabbia e grigio — è la scelta più coraggiosa e la più interessante.
Quello che i collezionisti chiedono
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