La sonnerie au passage è una complicazione sonora che suona le ore automaticamente, senza che il portatore debba premere alcun pulsante. Si distingue dal minute repeater proprio per questo: non è a richiesta, ma a passaggio. L'orologio decide quando suonare — ogni ora piena — e lo fa da solo.
Il principio meccanico è più sottile di quanto sembri. Durante l'intera ora, la ruota dei minuti accumula energia in un meccanismo a molla o a leva; allo scoccare del sessantesimo minuto, quell'energia viene rilasciata di colpo su un martello, che colpisce il gong o la campana. Nel MeisterSinger Bell Hora il processo è ben visibile: il martelletto si carica progressivamente e la percussione finale è netta, non progressiva. Nel Chopard L.U.C. Strike One il martelletto colpisce il bordo interno del cristallo di zaffiro, usando la cassa stessa come cassa di risonanza — soluzione ingegnosa ma che rende il suono molto dipendente dal posizionamento al polso. Christopher Ward nel Bel Canto ha integrato la complicazione su un modulo FS01 montato su base Sellita SW200 modificato: oltre sessanta componenti aggiuntivi per una soluzione che ha avvicinato questo tipo di striking a fasce di prezzo non convenzionali.
Storicamente la sonnerie au passage era la risposta pratica all'assenza di luce artificiale affidabile: gli orologi da tasca del Settecento e dell'Ottocento la usavano per informare l'utente senza guardare il quadrante. Non è una forma semplificata del minute repeater — sono complicazioni concettualmente diverse. Il minute repeater suona su richiesta e scandisce ore, quarti e minuti; la sonnerie au passage suona spontaneamente e in genere solo le ore, talvolta i quarti.
Tutti i calibri con questa complicazione montano una funzione on/off, che può trovarsi su un pusher separato, sulla corona o in un'apertura sul quadrante. È una precauzione necessaria: un suono automatico in riunione o di notte non è sempre benvenuto. La disattivazione non blocca il meccanismo di accumulo, ma impedisce il rilascio del martello — dettaglio costruttivo non banale.
Non conosco casi documentati di sonnerie au passage con suoneria ai quarti su orologio da polso di produzione regolare: se esistono, sono prototipi o pezzi unici. Chi me ne parla di solito confonde questa complicazione con la grande sonnerie, che è tutt'altra cosa.