Almanacco del Cinturino

Diamond-Like Carbon

Il DLC non è una verniciatura: è un deposito di carbonio amorfo, chimicamente imparentato con il diamante, con una durezza che può arrivare a 3.000–5.000 HV Vickers — l'acciaio inossidabile si ferma intorno ai 200 HV. Questo spiega perché certi rivestimenti neri reggono anni di uso quotidiano senza sfaldarsi, mentre le galvaniche tradizionali cedono in pochi mesi agli spigoli della cassa.

Il processo di deposizione è quasi sempre PVD in camera a vuoto — Physical Vapour Deposition — oppure PECVD, la variante assistita da plasma. Lo strato finale ha uno spessore che si misura in micron, a volte frazioni di micron, eppure cambia radicalmente il comportamento della superficie. Il carbonio amorfo assorbe la luce anziché rifletterla, da qui il risultato opaco o antracite che si vede su modelli come il Ming 37.02 Monolith o il Fortis Flieger F-39. Con parametri di deposizione diversi si ottengono invece finiture lucide — come sul Ressence Type 9 — o tonalità intermedie come il grigio antracite del Slim d'Hermès Squelette Lune in titanio.

Il substrato è quasi indifferente: acciaio 316L, 904L, titanio grado 2 o 5, oro rosso nel caso del H. Moser & Cie. Pioneer Flying Hours. Il DLC aderisce bene a tutti, purché la superficie sia preparata correttamente prima dell'ingresso in camera. Un substrato mal pulito o micro-poroso può causare distacco localizzato nel tempo, e questo è il difetto più comune che vedo al banco su certi pezzi di fascia media che usano fornitori di rivestimento non selezionati.

Dal punto di vista della resistenza chimica, il DLC protegge anche dalla corrosione galvanica in misura superiore rispetto al nitruro di titanio o al nitruro di zirconio, i rivestimenti color oro o grigio-argento usati come alternativa. La durezza in servizio reale, però, ha un limite pratico: il rivestimento è duro ma lo strato è sottile, e un urto puntiforme — bordo di un banco, chiave di acciaio temprato — può scheggiarlo localmente. Non si graffia, ma si scheggia. È una distinzione che faccio sempre quando un cliente chiede se il DLC è «indistruttibile».

Il colore del DLC varia con la composizione della miscela di gas in camera: carbonio puro tende al nero profondo, miscele con idrogeno danno antracite, miscele con azoto o boro consentono toni più caldi o sfumature cromatiche come il verde e il blu visto sul Trilobe Una Folle Journée. Non esiste però uno standard di settore per queste denominazioni, quindi ogni produttore nomina liberamente la propria variante.

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