Almanacco del Cinturino

Carati

I carati nell'oro e i carati nelle gemme sono due unità di misura diverse, e confonderle è uno degli errori più comuni anche tra chi lavora nel settore. In orologeria si usano entrambe, e vale la pena tenerle separate con precisione.

Per l'oro, il carato esprime la purezza come frazione di 24: l'oro 18 carati contiene 18 parti di oro puro su 24, ovvero il 75%, e si marca anche come 750 o Au750. Il 14 carati è al 58,3%, il 9 carati al 37,5%, come indica la marcatura Au375 visibile per esempio sul Bronze Gold di Omega. L'oro 24 carati è oro puro, troppo tenero per qualsiasi applicazione strutturale in orologeria. Per le gemme, invece, il carato è un'unità di peso: un carato equivale esattamente a 200 milligrammi. Una Paraiba tourmaline da 9,78 carati pesa quasi due grammi, indipendentemente dalla sua purezza mineralogica.

Nella pratica del banco, quello che conta davvero sull'oro da orologeria non è solo la percentuale di metallo puro, ma la composizione degli elementi restanti. Le leghe a 18 carati possono differire profondamente nel comportamento: la durezza, la resistenza all'usura, la stabilità cromatica nel tempo dipendono da cosa occupa quel 25% che non è oro. Il rame alza il tono verso il rosso e indurisce la lega; l'argento schiarisce; il palladio migliora la resistenza all'ossidazione. IWC nel suo Armor Gold dichiara una microstruttura interna modificata per aumentare la durezza senza cambiare la proporzione aurea. Omega nel Moonshine Gold bilancia argento, palladio e rame ridotto per ottenere un tono più freddo e stabile nel tempo. A. Lange & Söhne nell'Honeygold arriva a una lega più dura del platino stesso, con una tonalità tra il giallo e il rosato molto contenuta.

Esistono anche leghe a 21 carati, più rare, usate per esempio da Andersen Genève nel BlueGold guillochè: la percentuale aurea più alta lascia meno margine agli elementi secondari, e il colore caratteristico deriva da un trattamento della superficie, non da un ossido di base. Un oro a 21 carati lavorato a mano richiede utensili affilati e mani ferme: è più morbido dell'18K standard proprio perché ha meno rame.

In orologeria, l'oro entra anche nelle parti mobili del movimento. Lang Heyne utilizza ingranaggi in oro solido 14 carati nel Calibre VI: la frizione tra oro e perni in acciaio è minore che tra acciaio e acciaio, con un beneficio reale sull'efficienza. Non è decorazione: è scelta tecnica documentata.

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