Almanacco del Cinturino

Passo tra le anse

Il passo tra le anse è la distanza interna, misurata in millimetri, tra i due punti di attacco della cassa dove passa il barrette. Non è la larghezza dell'ansa stessa, che può essere anche molto più spessa: è lo spazio libero tra le due anse affacciate. Una distinzione che sembra pedante finché non si prende in mano un calibro.

In inglese circolano tre termini sovrapposti: lug width, lug spacing e strap width. Tecnicamente lug width descrive la larghezza del singolo braccio d'ansa, non l'interasse. Lug spacing e strap width indicano invece lo spazio tra le anse, che è la misura operativa. I produttori usano i tre termini in modo intercambiabile, il che genera confusione costante nei forum e nelle schede tecniche. Io al banco mi sono sempre attenuto alla misura reale rilevata con il calibro, qualunque etichetta le dessero.

I valori più diffusi sono 18, 19, 20, 21 e 22 mm. Il 20 mm copre la maggioranza dei segnatempo sportivi di fascia media prodotti dagli anni Sessanta in poi. Il 22 mm è comune sui diver di polso generoso. Il 21,5 mm del Fifty Fathoms o il 21 mm di alcuni Big Pilot sono misure fuori standard che nascono da scelte di progetto precise e che, storicamente, hanno complicato la vita ai reparti accessori. Il 24 mm dei Panerai è un caso a sé: deriva direttamente dalle radici militari di quella cassa, pensata per essere indossata sopra una muta.

La misura si rileva con un calibro a corsoio inserito tra le anse, a livello del barrette. Non va misurata all'estremità libera delle anse, dove spesso la cassa si allarga o si stringe per ragioni estetiche. Questo è l'errore più comune che vedo fare anche a chi vende orologi da anni. La misura corretta è quella al punto di contatto con il barrette, perché è lì che il cinturino o il bracciale deve entrare senza gioco e senza forzare.

Sul versante del design, il passo tra le anse condiziona le proporzioni visive della cassa tanto quanto il diametro. Un passo stretto su una cassa larga crea tensione formale. I progettisti di casse lo usano consapevolmente per alterare la percezione delle dimensioni complessive.

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