Il nichel è uno degli elementi più presenti in orologeria, spesso senza che chi porta l'orologio lo sappia. Entra in gioco in contesti molto diversi: come componente strutturale delle leghe metalliche, come materiale per micro-componenti prodotti con tecnologie LIGA, come elemento chimico responsabile di reazioni allergiche, e come protagonista involontario dei quadranti in meteorite.
Nelle leghe di acciaio inossidabile — sia il 316L sia il 904L — il nichel è l'aggiunta che produce la struttura cristallina austenitica: senza di esso, l'acciaio non avrebbe quella resistenza alla corrosione e quella lavorabilità che lo rendono adatto all'orologeria. Il 904L, usato da Rolex, è notevolmente ricco di nichel rispetto al 316L standard; questo influisce sulla conduttività termica e su alcune proprietà sensoriali del metallo. Anche l'oro 18k può contenere nichel, spesso nelle versioni bianche o gialle meno nobili, dove entra come indurente al posto del palladio.
Il maillechort — lega di rame, zinco e nichel nota anche come German silver — viene usato per platine e ponti in alcuni movimenti di alta gamma. A. Lange & Söhne lo impiega tradizionalmente; Armin Strom e Ulysse Nardin ne hanno fatto una scelta estetica dichiarata. Il nichel conferisce alla lega un riflesso caldo e argenteo, e in teoria sviluppa una patina nel tempo, anche se in un movimento sigillato questo processo è molto lento.
Con le tecnologie LIGA — acronimo di Lithographie, Galvanoformung, Abformung — il nichel puro viene depositato galvanicamente in strati con precisione sub-micrometrica. È così che si producono componenti come i flyweight del bilanciere nel calibro UN-230 di Ulysse Nardin, o le micro-lame che stabilizzano il bilanciere in silicio di grande diametro nel Freak: pezzi che non potrebbero esistere con la lavorazione meccanica tradizionale.
Nei quadranti in meteorite ferroso, il nichel è uno degli ingredienti principali della struttura cristallina. I pattern di Widmanstätten — quelle linee incrociate a 60° visibili sulla Muonionalusta, per esempio — sono formati proprio dalla segregazione di ferro e nichel durante il raffreddamento lentissimo nello spazio. Sono resi visibili con attacco acido, di solito nitrico.
Sul fronte allergie: il nichel è uno degli apteni da contatto più comuni. Per questo titanio e ceramica vengono spesso proposti come alternative all'acciaio, proprio perché ne sono privi. La placcatura al nichel sui movimenti 30T2 della Seconda Guerra Mondiale ha, infine, un valore storico preciso: il rame era contingentato per uso bellico, quindi la finitura cambia colore e diventa un indicatore di produzione in tempo di guerra.