Almanacco del Cinturino

Meccanismo

In orologeria, meccanismo indica qualsiasi sistema di componenti che trasforma energia o comanda una funzione specifica all'interno del movimento. La distinzione che conta davvero, però, è tra meccanismi di base e meccanismi di complicazione: i primi servono a misurare il tempo, i secondi aggiungono funzioni che il solo treno d'organi non può eseguire.

Il meccanismo più discusso nei cronografi è la ruota a colonne. È un tamburo a camme stellari che coordina start, stop e reset del cronografo con una precisione meccanicamente superiore rispetto ai sistemi a camma eccentrica. Quando è abbinata a una frizione verticale, la partenza della lancetta centrale avviene senza slittamenti né micro-rimbalzi. Ho smontato entrambi i sistemi sul banco: la differenza si sente al polso, ma si vede ancora meglio sotto la lente. La ruota a colonne costa più ore di lavorazione, ed è per questo che la trovi esposta a ore 6 nei modelli dove il costruttore vuole che tu la veda.

Il meccanismo di jumping hour è tra i più esigenti da regolare. Deve accumulare energia per ore, poi rilasciarla tutta in un istante affinché il disco o la finestra mostri il numero nuovo senza rimbalzi. Un'ora in anticipo o in ritardo vale un'intera rimessa a punto. Il meccanismo retrograde funziona in modo simile: una molla accumula tensione mentre la lancetta avanza, poi la libera di colpo. Urwerk, nel UR-150, ha sostituito la croce di Malta con un rack-and-cam controllato da un regolatore di velocità, ottenendo un ritorno a zero in un centesimo di secondo.

Il tourbillon è un meccanismo di compensazione: la gabbia rotante porta con sé ancora e bilanciere per neutralizzare l'effetto della gravità sullo scappamento. Il Remontoire d'Égalité di F.P. Journe lavora diversamente, regolando la forza trasmessa al bilanciere a intervalli costanti, così che le variazioni della molla motrice non arrivino mai allo scappamento. Daniels risolse il problema dell'usura con il Co-Axial: uno scappamento con tre piani di impulso che riduce l'attrito senza bisogno di oliatura frequente, testato prima su un orologio da tasca, poi adottato da Omega nel 1999.

Esistono meccanismi che abbandonano del tutto le lancette. HYT usa pistoni e soffietti per muovere un liquido lungo un capillare: il movimento meccanico resta, ma l'output è fluidodinamico. F.P. Journe nel Vagabondage usa dischi rotanti. Sono soluzioni rare, difficili da riparare fuori dalla maison, e questo è un dato tecnico che chi le acquista dovrebbe tenere presente.

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