Esistono almeno sei modi diversi di mostrare un secondo riferimento temporale su un orologio meccanico, e confonderli è un errore che costa caro quando si sceglie o si descrive un pezzo. La distinzione di partenza è tra fuso orario e sistema di misurazione del tempo: le complicazioni GMT, Dual Time, Travel Time e World Timer riguardano i fusi; l'equazione del tempo e il tempo sidereo riguardano invece la natura stessa del tempo che si misura.
Il GMT è la soluzione più diffusa: una lancetta supplementare compie un giro in 24 ore e si legge su una ghiera o un disco graduato, consentendo di tenere d'occhio un secondo fuso mentre si vive nel primo. La distinzione che conta nella pratica è quella tra GMT da ufficio e GMT da viaggiatore: nel primo si regola la lancetta GMT a scatti orari e si lascia ferma quella delle ore locali; nel secondo si muove la lancetta delle ore locali senza toccare il GMT e senza fermare il movimento. Sul banco, chi compra e non conosce questa differenza spesso si ritrova con lo strumento sbagliato per le proprie abitudini di viaggio.
Il Dual Time è la versione più semplice: una seconda lancetta delle ore, spesso rossa, gira in sovrapposizione alla prima. Funziona. È comprensibile al volo. Può nascondersi sotto la lancetta principale quando non serve. Il Travel Time è sostanzialmente la stessa idea, con nomi di marca che variano a seconda della casa.
Il World Timer estende la logica a tutti i fusi simultaneamente. La versione classica, codificata da Louis Cottier negli anni Trenta del Novecento, usa un anello con ventiquattro città e un anello interno suddiviso in segmenti giorno e notte. Alcune implementazioni moderne aggiungono un simbolo che segnala le città in ora legale, soluzione utile ma che non risolve il problema meccanicamente: è solo un promemoria visivo. Il Bovet Récital 28 Prowess 1 è l'unico caso che conosca in cui il cambio dell'ora legale viene gestito con meccanismo a rulli, quattro posizioni diverse per ventiquattro fusi.
L'equazione del tempo mostra la differenza tra tempo solare vero e tempo solare medio: fino a sedici minuti di anticipo o ritardo, dovuti all'orbita ellittica della Terra e all'inclinazione dell'asse. Il tempo solare medio è quello dei nostri orologi; il tempo solare vero è quello della meridiana. La variante detta Équation Marchante, presente per esempio nel Breguet 5887, mostra entrambi in tempo reale con lancette distinte, il che richiede una camma sagomata sull'andamento annuo dell'equazione.
Il tempo sidereo è un altro sistema ancora: un giorno sidereo dura 23 ore, 56 minuti e 4 secondi, il tempo reale di rotazione della Terra rispetto alle stelle fisse, non rispetto al Sole. Compare quasi esclusivamente in orologi astronomici destinati all'osservazione del cielo notturno. Non è una complicazione da viaggio: è uno strumento scientifico in forma di orologio.