Almanacco del Cinturino

Trattamento superficiale

In orologeria il termine "trattamento" non indica una sola tecnologia: indica una famiglia di processi che modificano le proprietà fisiche, chimiche o ottiche di un componente senza cambiarne la geometria. La distinzione che conta davvero, al banco, è tra trattamenti che agiscono in superficie e trattamenti che trasformano il materiale in profondità.

Il PVD (Physical Vapor Deposition) è il trattamento di superficie più diffuso oggi. Il componente entra in camera a vuoto, dove un materiale solido viene vaporizzato e si deposita come film sottilissimo — pochi micron — sulla superficie. Il risultato è una finitura nera, blu, oro rosa o grigia che protegge il metallo sottostante dall'usura e dalla corrosione. Lo si trova su casse, lunette, ponti di movimento, corone. Bulgari lo usa per il blu dell'Octo Finissimo, Audemars Piguet per i ponti in titanio del Royal Oak Concept, Rado per il gold tone del Captain Cook. Una variante è il DLC (Diamond-Like Carbon): stesso principio di deposizione, ma il film è carbonio amorfo con durezza vicina al diamante, usato dove la resistenza all'abrasione è prioritaria.

L'anodizzazione è invece un processo elettrochimico che ossida la superficie dell'alluminio creando uno strato poroso che si può colorare prima di essere sigillato. Omega la usa sull'X-33 Marstimer per la lunetta rosso ematite; Hublot sull'alluminio del Big Bang Djokovic. Profondità dell'ossido: qualche decina di micron, strutturalmente legato al metallo base, non un film sovrapposto.

Diverso ancora è il trattamento termico: ossidazione controllata dal calore su titanio o acciaio, che produce colori attraverso interferenza ottica. De Bethune ottiene il blu caratteristico dei propri componenti ossidando il titanio grado 5; lo stesso principio governa il BlueGold di MCT, dove oro a 21 carati con ferro sviluppa toni cognac a seconda di temperatura e durata della cottura. Non c'è film depositato: il colore è nella struttura dell'ossido superficiale.

I trattamenti di indurimento vanno separati da quelli estetici, anche quando coincidono. Il Duratect di Citizen e il rivestimento proprietario su Platinumtech di Panerai puntano a ridurre i graffi su materiali già resistenti — titanio o platino — portando la durezza superficiale ben oltre i valori del metallo nudo. La patina bonded di GoS sull'acciaio damasceno è l'opposto concettuale del rivestimento: non è uno strato aggiunto, ma una trasformazione integrata della superficie durante la lavorazione, pensata per invecchiare con il pezzo anziché separarsi da esso.

Il trattamento AR (anti-riflesso) sul cristallo zaffiro è invece un deposito di ossidi metallici a basso indice di rifrazione, applicato su uno o entrambi i lati. Migliora la leggibilità in condizioni di luce diretta. L'annealing — rinvenimento termico — si usa invece sulle lancette in acciaio per ridurre le tensioni interne dopo la stampatura, aumentando stabilità dimensionale nel tempo. Dal mio banco ho visto più volte lancette che si torcevano o perdevano il piano: spesso era un annealing fatto male o saltato del tutto.

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