La tolleranza di marcia è l'intervallo entro cui un movimento è considerato accettabile: non una misura di perfezione assoluta, ma un contratto tecnico tra chi produce e chi compra. Si esprime in secondi al giorno e ha sempre due segni — positivo per il guadagno, negativo per il ritardo — oppure solo positivo quando il costruttore sceglie deliberatamente di escludere il ritardo, come fa Hanhart con il Soprod P024 (0/+8 s/g) per garantire che l'orologio non stia mai indietro.
Lo standard di riferimento storico è il COSC, che certifica movimenti smontati per 15 giorni consecutivi secondo la norma ISO 3159: la tolleranza ammessa è -4/+6 secondi al giorno. È uno standard robusto, ma misura il calibro nudo in laboratorio, non l'orologio che indossi. METAS, l'Istituto Federale Svizzero di Metrologia, ha cambiato le regole nel 2015: certifica il movimento già montato in cassa, impone una tolleranza più stretta (0/+5 s/g), verifica la resistenza magnetica fino a 15.000 gauss e controlla l'impermeabilità dichiarata. Un movimento può uscire da COSC e fallire METAS: non sono equivalenti. METAS audita persino i processi interni di COSC.
Rolex con la certificazione Superlative Chronometer porta la tolleranza a -2/+2 s/g, misurata sull'orologio completo. Patek Philippe Seal arriva a -3/+2 s/g sul calibro finito. Il COSC Excellence Chronometer, versione aggiornata dello standard classico, prevede ±2/+4 s/g con test magnetici a 200 gauss e cinque giorni aggiuntivi su robot indossatore che simula l'usura reale. Sono numeri diversi, metodologie diverse: confrontarli senza contestualizzare il metodo di misura è un errore che vedo spesso anche in riviste specializzate.
Sul banco, la tolleranza dichiarata è solo il punto di partenza. Un movimento ETA 7001 in finitura Top Grade esce dalla fabbrica regolato entro standard cronometrici, ma la tolleranza reale dopo sei mesi di utilizzo dipende dall'usura, dalla lubrificazione e dalla posizione di riposo notturna dell'orologio. La tecnologia MEMS di Grand Seiko — che produce ruote di scappamento con tolleranze di un milionesimo di grammo — riduce la variazione tra i pezzi prodotti in serie, ma non sostituisce la regolazione finale del regolatore. Un movimento Miyota Caliber 82 con barrel arrotolato a 0,01 mm di tolleranza è un esempio di come la precisione meccanica di produzione si traduca, a valle, in una tolleranza di marcia più stabile nel tempo. La tolleranza dichiarata sul foglio tecnico è una fotografia al momento del test: quello che succede dopo è orologeria vera.