Almanacco del Cinturino — Pellami

Cordovan

["Shell Cordovan","cuoio di cavallo","cordovan Horween"]
Scheda Materiale

Cordovan

Il Cordovan non è pelle nel senso comune della parola. È uno strato fibroso, compatto, che sta sotto la cute nella parte posteriore del cavallo: due ovali per animale, grandi più o meno come due palmi aperti. Si chiama shell — conchiglia — perché la concia lo tira fuori così, denso e chiuso, senza il fiore che ha una pelle normale. Per questo non ha grana da mostrare: la superficie è liscia, quasi vetrosa, e prende luce come nient'altro.

La concia è al vegetale e lunga: sei mesi buoni fra vasca, ingrasso e finitura a mano, con la superficie che viene lucidata a rullo fino a diventare quella lastra profonda che si riconosce a colpo d'occhio. Sono pochi al mondo a farlo bene: Horween a Chicago, che ha reso il colore #8 — quel bordeaux scuro — un nome proprio, e Shinki Hikaku in Giappone, più asciutto e nervoso. Il costo viene da qui: due ovali per cavallo, mezzo anno di lavoro, scarto alto.

Al polso si comporta a modo suo. È rigido i primi giorni, poi si assesta e non torna più indietro. Non si screpola: dove un vitello fa la piega, il Cordovan fa un'onda morbida che si vede appena. Con la pioggia macchia — piccole bolle chiare che spaventano la prima volta — e con una spazzola di crine tornano dentro. In vent'anni di cinturini ne ho visti pochi consumarsi davvero: cambiano colore, si scuriscono dove batte il polsino, e restano.

Lo taglio a 1,4 millimetri di spessore per i cinturini piatti, che è la strada giusta per questo materiale: l'imbottitura gli toglie carattere. Sta bene sugli orologi che hanno una storia da portare — uno Speedmaster, un Reverso, un cronografo anni Sessanta — e con quadranti scuri o color crema. Con l'acciaio lucido va meno d'accordo dell'alligatore; con il satinato e l'oro rosa è a casa.

Per curarlo basta poco, e il poco va fatto: spazzola morbida ogni tanto, niente creme grasse (lo intorbidiscono), niente acqua di proposito. Se si opacizza, un panno e la pressione della mano riportano la luce. È un materiale che premia chi lo lascia in pace.

Conosciuto anche come
["Shell Cordovan","cuoio di cavallo","cordovan Horween"]
Domande frequenti

Quello che i collezionisti chiedono

No. La pelle di cavallo è la cute, come per il vitello; il Cordovan è la membrana fibrosa che sta sotto, solo nella parte posteriore. Da un cavallo si ricavano due shell.
Le gocce spostano i grassi della concia e lasciano un alone chiaro. È superficiale: si asciuga da solo e con una spazzola di crine sparisce.
Portato tutti i giorni, dieci anni e oltre; ne ho al banco di venti che sono solo più scuri. La fodera si cambia prima del cordovan.
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Curato da Antonio Zichichi · Casati Milano, Via XX Settembre, Milano