Almanacco del Cinturino

Rehaut

Il rehaut è la fascia verticale o inclinata che separa il quadrante dal bordo interno della cassa, sotto il cristallo. Non è la lunetta, non è il quadrante: è lo spazio cilindrico tra i due. Spesso lo si ignora, ma dal banco si capisce subito quanto lavoro ci sia passato sopra.

La funzione primaria è strutturale: il rehaut fa da battuta per il cristallo e sigilla visivamente la transizione tra il vetro e il quadrante. Nei subacquei, come il Citizen Promaster Mechanical Diver, questa fascia è pronunciata e crea una profondità ottica reale tra il cristallo e il piano del quadrante. Nel VPC Type 37HW il rehaut è stato ridotto al minimo per abbassare l'altezza totale della cassa a 9,8 mm senza sacrificare i 120 metri di impermeabilità: una scelta progettuale precisa, non un dettaglio estetico.

Quando la superficie è inclinata verso il quadrante, come nel Certina DS-X GMT o nell'Unimatic Modello Cinque, l'effetto è quello di ampliare visivamente il dial: il diametro percepito aumenta senza toccare le dimensioni reali della cassa. È uno dei trucchi onesti dell'orologeria.

Sul rehaut si trovano spesso scale funzionali. I Yema degli anni Settanta lo usavano sistematicamente: il Rallygraf riportava la scala del temps écoulé, il Flygraf le conversioni carburante. Il Nodus Obscura II ci stampa i valori ISO e le aperture fotografiche. La Doxa Sub 250T GMT riporta una scala GMT a 24 ore in due colori, giorno e notte. Il Breitling Superocean mette lì la scala dei minuti in antracite. Tutti esempi in cui il rehaut lavora, non decora.

Rolex ha introdotto attorno al 2004 l'incisione laser del proprio nome ripetuto sul rehaut di quasi tutti i modelli. La precisione di allineamento richiesta rende questa soluzione una delle più difficili da replicare per i contraffattori: lo vedo ancora adesso quando mi portano pezzi da verificare.

La finitura può essere satinata, guilloché a punta di diamante come nel Polerouter SAS, o lucida a specchio. Il TAG Heuer Carrera Glassbox ha addirittura un rehaut curvo che segue la bombatura del cristallo zaffiro, accentuando la tridimensionalità dell'intero quadrante. Non tutti i produttori scelgono di valorizzare quest'area, ma quando lo fanno con criterio, il risultato cambia la percezione dell'orologio in modo sostanziale.

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