Almanacco del Cinturino

Regolazione Tri-synchro

Lo Spring Drive non è un movimento meccanico con l'aggiunta di quarzo, né un quarzo travestito da automatico: è una terza categoria, con una propria logica fisica. L'energia viene accumulata in una molla motrice tradizionale e scaricata attraverso un treno ingranaggi ordinario, esattamente come in un automatico. La differenza sta nello scappamento: qui non esiste ancora, nel senso classico del termine. Al posto di àncora e ruota di scappamento c'è una ruota di scorrimento — chiamata glide wheel — che gira liberamente, senza denti che la frenino a scatti.

A regolare la velocità di questa ruota interviene il sistema che Seiko chiama Tri-synchro Regulator. Il nome descrive la coesistenza di tre forze: meccanica, elettrica e magnetica. La glide wheel, girando, genera una corrente elettrica debolissima — dell'ordine di qualche nanowatt. Quella corrente alimenta un oscillatore al quarzo, che pulsa a frequenza stabile. Il quarzo confronta continuamente la velocità reale della ruota con la propria frequenza di riferimento, e quando c'è scostamento il sistema chiude un freno elettromagnetico che rallenta la ruota fino a riportarla in sincronia. Non serve batteria, non serve accumulo elettrico esterno: l'energia viene prelevata direttamente dalla molla, in quantità minima, e restituita sotto forma di controllo.

Il risultato visivo è la lancetta dei secondi che scivola senza alcuno scatto, con moto continuo. Non è un effetto estetico aggiunto: è la conseguenza diretta dell'assenza di scappamento meccanico. Nei calibri cronografici con questa tecnologia — come il 9R02 — questa proprietà permette l'arresto istantaneo della lancetta al momento della pressione del pulsante, senza attendere il posizionamento dei denti.

La precisione dichiarata è ±15 secondi al mese per i calibri standard, ±1 secondo al giorno per i calibri di fascia alta come il 9RA2, che su 120 ore di riserva di carica raggiunge ±0,5 secondi al giorno. Questi valori superano ampiamente i criteri COSC per i meccanici, e si avvicinano a quelli dei quarzi termocompensati.

Piaget sviluppò negli anni Settanta un principio simile, basato su un freno elettromagnetico applicato alla ruota di scappamento, ma il progetto rimase sperimentale e non raggiunse la produzione in serie. Seiko brevettò la soluzione operativa e la portò sul mercato europeo nel 1998. Nessun altro costruttore ha finora sviluppato una tecnologia equivalente in produzione regolare.

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