Almanacco del Cinturino

Magnetismo (resistenza al)

La magnetizzazione accidentale è, ancora oggi, la prima causa di perdita di precisione in un orologio meccanico. Non serve un ambiente industriale: basta appoggiare il polso su un laptop, avvicinarsi a un altoparlante o passare vicino a un portafoglio con chiusura magnetica. ISO 764 certifica la resistenza fino a 4.800 A/m (60 gauss), una soglia che oggetti di uso quotidiano superano abbondantemente — un laptop può generare campi fino a 16.000 A/m. Un orologio conforme allo standard base, in altri termini, non è protetto dall'ambiente reale in cui vive.

Storicamente il problema si è affrontato con la schermatura: una gabbia in ferro dolce — il cosiddetto scudo Faraday — avvolge il movimento e devia le linee di campo prima che raggiungano il bilanciere e la spirale. Il ferro dolce funziona perché non trattiene magnetismo residuo. Il Milgauss di Rolex e il Mark XI della RAF sono esempi canonici. Il limite di questo approccio è strutturale: lo scudo aggiunge spessore, impone un fondello opaco, e se il campo è abbastanza intenso da saturare il ferro, la protezione cessa.

La soluzione alternativa lavora alla radice: sostituire i componenti ferromagnetici con materiali intrinsecamente non magnetici. La spirale in silicio non si magnetizza, elimina la necessità dello scudo e consente fondelli in vetro zaffiro. Le leghe ARCAP — prive di ferro — vengono usate da URWERK per platine e carrelli esattamente per questo motivo. Il bilanciere Glucydur, in berilliorame, è non magnetico e non corrosivo. Il Phynox — lega di cobalto-cromo — viene impiegato per le parti in acciaio adiacenti al bilanciere in movimenti dove la stabilità magnetica è critica per la tenuta cronometrica. Il titanio e le sue leghe, incluso il Timascus, sono non ferromagnetici per natura.

Lo Spring Drive di Seiko occupa una categoria a parte: usa la molla motrice come fonte di energia, ma il regolatore è un oscillatore magnetico che frenа la ruota glide tramite correnti parassite. Non esiste un bilanciere tradizionale da proteggere, ma il principio resta magnetico nella sua essenza regolatrice.

Il caso limite lo rappresenta l'Ocean Bund ref. 3519 AMAG: progettato per sommozzatori addetti alla rimozione di mine, doveva essere completamente privo di campo magnetico residuo — non per proteggere il movimento, ma per non innescare le mine stesse. La resistenza al magnetismo, qui, era una questione di sopravvivenza dell'operatore, non di precisione dell'orologio.

Al banco mi capitano ancora movimenti anni Sessanta-Settanta magnetizzati che perdono dieci minuti al giorno. La smagnetizzazione con un apposito dispositivo risolve in trenta secondi, ma il cliente di solito è convinto che il movimento sia rotto. La prima cosa che controllo, prima di aprire qualsiasi cassa, è sempre quella.

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