Almanacco del Cinturino

Lucidatura

In orologeria la lucidatura non è un'operazione sola: è una famiglia di tecniche che producono risultati ottici opposti, e confonderle è un errore comune anche tra chi compra e vende da anni. La distinzione fondamentale è tra superfici specchiate — che riflettono la luce in modo diretto e uniforme — e superfici satinate o spazzolate, che la diffondono. Il valore estetico di una cassa ben finita nasce quasi sempre dal contrasto tra le due.

La tecnica più citata oggi è la Zaratsu, nome giapponese derivato dalla pronuncia nipponica di Sallaz, marchio tedesco delle macchine a disco piatto su cui viene eseguita. Grand Seiko la usa sistematicamente sulle superfici piane di lunette e anse: la mola ruota a bassa velocità, l'operatore tiene il pezzo a mano libera e deve mantenere l'angolo esatto per tutta la passata. Il risultato è una superficie speculare senza segni di lucidatura visibili e con spigoli geometricamente netti. Lo stesso stabilimento di Shizukuishi produce i Seiko Marinemaster con la stessa lavorazione. Sul banco ho visto casse Zaratsu originali accostate a ricondizionamenti fatti a macchina: la differenza si legge subito dalla linearità degli spigoli, che dopo una lucidatura frettolosa diventano leggermente arrotondati.

All'opposto c'è la sabbiatura, chiamata sandblasting o micro-sandblasting a seconda della granulometria dell'abrasivo. Si ottiene proiettando microparticelle sulla superficie, che perde il riflesso speculare e acquisisce una texture opaca che diffonde la luce. Il titanio sabbiato è particolarmente comune nei diving watch, perché resiste meglio ai graffi visibili rispetto al lucidato. De Bethune usa invece l'ossidazione termica del titanio per ottenere una colorazione azzurra: è una reazione chimica da calore, non una lucidatura in senso stretto, ma vale menzionarla perché spesso viene confusa con le finiture superficiali convenzionali.

Sui movimenti, le finiture hanno nomi propri. Le Geneva stripes — côtes de Genève — sono righe parallele ottenute con un utensile abrasivo su platine e ponti. Il berçage è la lucidatura circolare a mano dei fondi piatti dei fori. I bevels, gli smussi angolari sui bordi delle componenti, vengono portati a specchio con legni e polveri abrasive: un lavoro lento, impossibile da automatizzare con la stessa qualità. Il lapidello è invece il nome italiano della macchina a controllo numerico usata per la satinatura e la lucidatura delle casse: utile per i restauri seriali, ma non sostituisce la mano su una Zaratsu.

Una nota sugli orologi vintage: il termine unpolished negli annunci è quasi sempre inaffidabile. Verificare se una cassa è davvero mai stata rifinita richiede l'esame diretto degli spigoli originali e, spesso, il confronto con immagini di archivio. Chi vende dichiara unpolished; chi compra deve controllare.

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