In orologeria, l'ingranaggio conico non è un dettaglio estetico: è la soluzione tecnica che permette di trasmettere coppia tra assi non paralleli. Il profilo dei denti converge verso un vertice comune, esattamente come nel cono geometrico da cui prende il nome. Senza questa geometria, qualsiasi quadrante inclinato, qualsiasi sfera rotante su più assi, qualsiasi complication tridimensionale sarebbe impossibile da azionare con precisione.
L'applicazione più diffusa negli ultimi vent'anni riguarda i quadranti inclinati. Nel MB&F Legacy Machine FlyingT il movimento è costruito verticalmente, e il quadrante ore/minuti è posizionato a 50 gradi, rivolto verso chi indossa l'orologio. Gli ingranaggi conici trasmettono la coppia tra i piani interni e il piano del quadrante: senza di loro, la cassa potrebbe essere pensata, ma non costruita. Lo stesso principio vale per il LMX, dove la doppia inclinazione — verticale e laterale — dei due quadranti richiede una catena cinematica più articolata.
Un caso a sé è l'Hautlence Sphere Series 3. Qui quattro ingranaggi conici, disposti su assi incrociati inclinati a 21 gradi, controllano la rotazione di una sfera saltante su tre assi simultanei. Il risultato visivo sembra caotico; la meccanica sottostante è invece rigidamente deterministica. La sfera presenta l'ora successiva con una rotazione che appare casuale ma è perfettamente calcolata.
Esiste poi la variante del tourbillon conico, sviluppata da Éric Coudray per HYT e ispirata a un brevetto di Walter Prendel del 1928. In questa architettura la spirale del bilanciere è inclinata a 30 gradi rispetto all'orizzontale, la ruota di scappamento a 15 gradi, la paletta a 23 gradi. Il tourbillon completa una rotazione ogni 30 secondi. L'obiettivo è compensare l'effetto della gravità su più piani, non solo su quello verticale.
Categoria a parte è il gioiello conico. Nel Greubel Forsey Hand Made 2 un grande rubino sintetico a forma conica, lavorato interamente a mano in circa quattro mesi, ruota e sale quando si carica l'orologio, azionando meccanicamente l'indicatore di riserva di carica. Non è decorazione: è un componente funzionale la cui forma conica è parte integrante del cinematismo. Vale la stessa logica per il conical power reserve mechanism a doppio bariletto: la geometria conica compatta più informazioni in meno spazio rispetto a una lancetta convenzionale.
Sul banco ho visto molti movimenti smontati che usano ingranaggi conici in posizioni quasi invisibili, ben lontani dalla vetrina. È uno di quei componenti che il cliente finale non vede mai, ma che l'orologiaio riconosce subito appena apre la cassa.