Almanacco del Cinturino

Impulso (scappamento)

Nel linguaggio tecnico dell'orologeria, l'impulso è il trasferimento di energia dalla ruota di scappamento al bilanciere: senza di esso, l'oscillatore si ferma. Tutta la storia degli scappamenti meccanici è, in larga misura, una storia di tentativi di rendere questo trasferimento più pulito, più regolare e meno dispendioso.

Nello scappamento a leva svizzera — lo standard industriale da quasi due secoli — l'impulso arriva al bilanciere in modo indiretto: la ruota di scappamento spinge l'ancora, e l'ancora spinge il bilanciere tramite il dente d'impulso. Il contatto avviene su superfici scivolanti, con attrito. È robusto, affidabile, economico da produrre in serie; non è particolarmente efficiente.

La critica storica a questo sistema ha generato geometrie alternative. George Daniels concepì il suo independent double wheel escapement partendo dall'idea di ridurre l'attrito portando l'impulso quasi a contatto diretto con il bilanciere, separando nettamente la funzione di blocco da quella di impulso. Per decenni rimase un oggetto da atelier: le tolleranze richieste erano al limite del fabbricabile. Bernhard Lederer ha ripreso quella sfida con il suo Central Impulse Escapement, usato nel calibro 9012: due treni indipendenti, due bariletti, due remontoir d'égalité, due ruote di scappamento. L'impulso al bilanciere arriva sempre a energia costante, schermato dalle variazioni del bariletto. Ha vinto il Premio Innovazione al GPHG 2021; su quanti ne siano stati costruiti, non ho dati verificati.

Sul fronte della produzione industriale, Grand Seiko ha sviluppato il Dual Impulse Escapement per il calibro 9SA5, operante a 36.000 vph. La distinzione concettuale è chiara: le funzioni di blocco e di impulso sono dissociate. La ruota di scappamento ha profilo stellare a otto bracci. In una direzione l'impulso raggiunge il bilanciere direttamente, senza passare per l'ancora; nell'altra, passa attraverso la leva come in un sistema tradizionale. L'attrito da scorrimento si riduce a metà ciclo. Il risultato pratico è maggiore efficienza energetica, minore usura sulle superfici di contatto, e una tolleranza dichiarata di −3/+5 secondi al giorno compatibile con la produzione in serie. I componenti sono realizzati con tecnologia MEMS, che consente geometrie e masse impraticabili con la lavorazione convenzionale.

Il paragone con il Co-Axial di Omega è frequente nei testi specializzati. La logica è analoga — separare blocco e impulso — ma le soluzioni geometriche differiscono. Chiunque abbia smontato entrambi sa che si assomigliano nel principio e si distinguono nell'esecuzione.

Aggiornato il · Antonio Zichichi

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