L'acciaio inossidabile non è un materiale solo: è una famiglia, e chi lavora al banco lo sa da subito. Il grado più diffuso nell'orologeria di serie è il 316L, con nichel e molibdeno in percentuali moderate. Rolex e alcuni altri costruttori usano il 904L, una lega a tenore più alto di nichel e molibdeno, più resistente alla corrosione marina e capace di tenere la lucidatura più a lungo nel tempo. La differenza si sente sulla pietra e sulla ruota di flanella.
Negli ultimi vent'anni i marchi hanno sviluppato leghe proprietarie per distinguersi. Grand Seiko chiama la propria Ever-Brilliant Steel: rispetto all'inox standard riflette in modo più uniforme e oppone resistenza alla corrosione. Omega ha l'O-MEGASTEEL, con durezza superiore del 40% rispetto all'acciaio convenzionale, anti-allergenico e anti-magnetico, visivamente più chiaro. Chopard lavora con il Lucent Steel A223, che impiega l'85% di materiale riciclato e alterna maglie lucide e satinate. Nessuno di questi marchi ha ancora pubblicato la composizione esatta: si valutano sui risultati pratici, non sulle schede tecniche.
L'acciaio Damasco è un capitolo a parte. Si ottiene sovrapponendo e forgiando strati di due tipi d'acciaio diversi, poi tagliando, ricombinando, riforgiando e mordenzando con acido per rivelare il pattern. Maison come GoS lo usano per quadranti e casse: ogni pezzo ha un disegno irripetibile. La cosiddetta patina bonded è una variante in cui la superficie scura è integrata strutturalmente nel materiale, non applicata sopra, e resiste all'usura ordinaria.
Il connubio acciaio-metallo nobile ha una tradizione lunga. Rolex chiama Rolesor la combinazione di Oystersteel con oro giallo, bianco o Everose, quest'ultimo introdotto nel 2005 come lega rosa proprietaria. Rolesium indica invece l'abbinamento Oystersteel-platino. Jaeger-LeCoultre usava il two-tone già nel Reverso degli anni Trenta: cassa in acciaio con elementi in oro, più robusta di un pezzo interamente in metallo prezioso.
I rivestimenti superficiali aggiungono un'altra variabile. Il DLC (Diamond-Like Carbon) è uno strato sottilissimo, durissimo, nero, che riduce graffi e usura su lunette, corone e fondelli. Il Cerasteel della Bangalore Watch Company combina struttura in acciaio e rivestimento ceramico. In entrambi i casi il substrato rimane acciaio: la resistenza meccanica viene dal nucleo, non dal coating.
Sul piano termico, il rinvenimento — annealing — è il trattamento che riduce le tensioni interne nell'acciaio lavorato a freddo, rendendolo più stabile. Lo si applica alle lancette sottili, quelle da 0,2 mm, che altrimenti potrebbero incurvarsi nel tempo. La bluatura a caldo delle lancette è un processo diverso: ossidazione controllata in superficie, colore come risultato, nessun cambiamento strutturale significativo.