Glossario · Terminologia

Clous de Paris

Sinonimi: hobnail · chiodi di Parigi · guilloché clous de Paris

Definizione

Il Clous de Paris è un guillochage, non una stampa né una fresatura generica: la superficie viene incisa punto per punto con uno strumento a punta che lascia una piccola impronta piramidale, e il risultato è una griglia di rombi o losanghe regolari che catturano la luce da angolazioni diverse. La confusione con altri motivi è frequente, e vale la pena chiarirla subito: il Grain d'orge è allungato e orientato, il Côtes de Genève è a bande parallele, il Clous de Paris è invece isotropo — cambia tono ma non direzione quando ruoti il pezzo sotto la luce.

La tecnica nasce sull'argenteria parigina del Settecento, passa alle casse e alle platine dei goussets nell'Ottocento, e nell'orologeria da polso del Novecento diventa uno dei motivi d'elezione per quadranti in oro, argento e metallo satinato. Sulle platine e ponti si esegue ancora a mano su torni da guilloché; sui quadranti la versione meccanica è più comune, ma i migliori — Voutilainen, Roth nella produzione originale degli anni Ottanta, certi calibri Vacheron — ricorrono ancora al pantografo guidato dall'artigiano. Nel calibro Ode to Chronos di Les Cabinotiers che ho avuto modo di osservare da vicino, il finish antracite con Clous de Paris a mano è riconoscibile proprio per la leggera irregolarità di passo tra un punto e l'altro: nessuna macchina CNC lascia quella variazione.

L'effetto ottico è tridimensionale perché ogni piramidina ha quattro faccette che riflettono luce in direzioni opposte: il quadrante sembra più profondo di quanto sia. È il motivo per cui lo si applica su superfici piatte che altrimenti risulterebbero morte — quadranti in oro giallo, platine in ottone argentato, lunette a sezione piana. Sulle ghiere curve l'incisione è più difficile da mantenere uniforme e i risultati variano molto da manifattura a manifattura.

Una distinzione che faccio spesso al banco: il Clous de Paris ottenuto per stamping a freddo esiste, costa meno e si riconosce perché i bordi delle losanghe sono compressi anziché tagliati netti. Con una lente da dieci ingrandimenti si vede la differenza senza esitazione. Non è un difetto in senso assoluto — sul Laureato di Girard-Perregaux funziona bene visivamente — ma non è guillochage in senso stretto. Chi acquista un pezzo dichiarato guilloché Clous de Paris dovrebbe sapere cosa cercare.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra Clous de Paris e Grain d'orge?

Il Clous de Paris produce una griglia isotropa di losanghe: la luce cambia tono ma non direzione ruotando il pezzo. Il Grain d'orge è allungato e orientato, con riflessi che seguono un asse preciso. Sono due guillochage distinti, spesso usati insieme sullo stesso quadrante per dividere zone diverse.

Come si riconosce un Clous de Paris guilloché da uno ottenuto per stamping?

Con una lente da dieci ingrandimenti: nel guillochage i bordi delle losanghe sono tagliati netti, nel pezzo stampato a freddo i bordi risultano compressi e arrotondati. Nei pezzi guilloché a mano si nota anche una lieve irregolarità di passo tra un punto e l'altro, assente nelle versioni meccaniche.

Il passo successivo

Il cinturino giusto non si sceglie. Si costruisce insieme.

Dall'appuntamento in atelier alla consegna, ogni passo è pensato per chi sa che le cose fatte bene richiedono tempo. Pellami rari, un solo pezzo alla volta, diciotto mesi di garanzia.

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