Il tourbillon nasce come risposta a un problema preciso: gli orologi da tasca del Settecento passavano quasi tutto il tempo in posizione verticale, e la gravità agiva in modo costante sull'oscillatore, alterandone la marcia. Abraham-Louis Breguet brevettò la soluzione nel 1801: racchiudere bilanciere, spirale e ancora in una gabbia che ruota continuamente, solitamente un giro al minuto, così da distribuire l'effetto gravitazionale su tutte le posizioni e neutralizzarlo nel tempo medio.
Il principio è elegante nella sua logica. Se il regolatore è fermo, la gravità lo spinge sempre nella stessa direzione. Se ruota, ogni errore di posizione viene compensato dal giro successivo. Nella pratica moderna, dove gli orologi da polso cambiano continuamente orientamento, il vantaggio cronometrico si riduce sensibilmente rispetto all'uso originale per cui fu concepito. Questo è un dato di fatto che nel settore si discute da decenni, e chi sostiene il contrario di solito ha qualcosa da vendere.
Il flying tourbillon, o tourbillon volante, è supportato da un solo lato, a sbalzo, senza ponte superiore. La gabbia sembra fluttuare. La struttura è più leggera e offre una visibilità migliore del meccanismo, sia dal fronte che dal retro. Il prezzo da pagare è una costruzione più delicata: senza il secondo punto di ancoraggio, la tolleranza meccanica deve essere più stretta.
Le varianti multiassiali, biassiali o triassiali, moltiplicano gli assi di rotazione per compensare la gravità su più piani contemporaneamente. In teoria affrontano meglio le variazioni di posizione continue; in pratica aggiungono complessità costruttiva e peso alla gabbia, che deve muovere una massa maggiore. Il tourbillon triassiale del D001 di Desder, progettato da Luca Soprana, è un esempio recente di questa direzione.
Alcune combinazioni meritano attenzione tecnica: il tourbillon a forza costante, come nell'Arnold & Son Constant Force Tourbillon, abbina alla gabbia rotante un dispositivo che regolarizza l'energia erogata dalla molla motrice, eliminando le variazioni di coppia durante lo scarico. Il Grand Seiko Kodo spinge oltre, con un carriage interno che batte a 8 Hz mentre il meccanismo a forza costante lavora a 1 Hz sullo stesso asse.
Lo scheletro del tourbillon, la versione skeletonized, asporta materiale dalla gabbia per ridurne il peso e aumentare la trasparenza visiva. Nel Bvlgari Octo Finissimo Ultra questa tecnica è stata portata all'estremo per contenere lo spessore complessivo del movimento. Dal banco, quello che mi ha sempre colpito nei tourbillon migliori non è la gabbia che gira: è la qualità delle finiture dei componenti che la compongono, roba che si vede solo con la lente.