Almanacco del Cinturino

Scappamento Coassiale

Lo scappamento coassiale è un'invenzione di George Daniels, datata 1975, non di Omega. Omega lo ha industrializzato nel 1999, prima su una serie limitata De Ville, poi su tutta la produzione corrente. La distinzione conta: Daniels concepì il principio, Omega lo rese scalabile. Roger W. Smith, allievo diretto di Daniels, continua a montarlo sui propri orologi da tasca e da polso costruiti a mano.

Il problema che Daniels voleva risolvere è vecchio quanto lo scappamento a ancora svizzera: il contatto tra palettone e dente della ruota di scappamento avviene con uno scivolamento che richiede lubrificante. Il lubrificante invecchia, si deteriora, e la marcia del movimento deriva nel tempo. Lo scappamento coassiale separa l'impulso dalla ritenuta su due palettoni concentrici — da qui il nome — riducendo drasticamente la componente di scivolamento. Il risultato pratico è che l'attrito cala, il lubrificante serve in quantità minore e dura più a lungo, e l'intervallo tra revisioni si allunga sensibilmente rispetto a uno scappamento tradizionale.

Dal banco ho visto movimenti Co-Axial di prima generazione, calibri 2500, che dopo vent'anni mostravano consumi omogenei e regolari. Nei calibri della serie 8800 e 9900, dove lo scappamento coassiale lavora insieme a una spirale in silicio e a componenti amagnetici, la stabilità di marcia nel tempo è misurabile e reale, non solo dichiarata. La certificazione METAS Master Chronometer aggiunge un protocollo di test esterno — resistenza a 15.000 gauss, tolleranza dichiarata tra 0 e +5 o +6 secondi al giorno a seconda del calibro — che rende verificabile la promessa.

Una nota sul termine: in italiano si usa indifferentemente "coassiale" o "co-assiale"; il trattino è un residuo della grafia anglofona originale. La geometria dei due palettoni su assi concentrici, quella non cambia. Bovet ha brevettato un meccanismo denominato "double coaxial seconds" per una visualizzazione dei secondi su due assi concentrici: è un'architettura diversa, con uno scopo diverso, che usa la parola per analogia geometrica, non per parentela tecnica con l'invenzione di Daniels.

Non so con certezza quando Omega abbia smesso di produrre movimenti senza Co-Axial nella fascia corrente: la transizione è stata graduale tra fine anni Novanta e metà anni Duemila, e alcuni calibri derivati da base ETA hanno convissuto con i calibri proprietari più a lungo di quanto la comunicazione ufficiale lasciasse intendere.

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