Almanacco del Cinturino

Ora Saltante

L'ora saltante non è nata al polso: compare già intorno al 1650 negli orologi notturni, dove un disco ruotava dietro un'apertura per evitare di dover leggere le lancette al buio. Josef Pallweber la formalizzò nel 1883 applicandola agli orologi da tasca con due finestre — una per le ore, una per i minuti — e dal 1890 il disco dei minuti affiancò stabilmente quello delle ore. Audemars Piguet portò la complicazione al polso nel 1921.

Il principio meccanico è semplice da descrivere, difficilissimo da eseguire. Un disco orario ruota lentamente, nascosto sotto il quadrante, accumulando energia attraverso una molla saltante. Quando i minuti raggiungono il 60, l'energia accumulata si scarica tutta in un istante: il disco avanza di un passo esatto e il nuovo numero compare nella finestra. Il problema è il rimbalzo: se il meccanismo non trattiene il disco con precisione assoluta, l'ora oscilla o supera la posizione corretta. Per questo molti calibri adottano un fly governor — un piccolo organo con palette che gira libero e funge da freno pneumatico — oppure una stella con molla di arresto che blocca il disco nella posizione giusta senza smorzare il salto.

Il picco di energia al momento del salto è il punto critico dell'intera catena cinematica. Nel Chopard L.U.C Quattro Spirit la separazione meccanica tra il treno delle ore e quello dei minuti serve proprio a isolare quel picco, impedendo che si propaghi alla lancetta dei minuti. In certi calibri questo picco è sfruttato attivamente: nel modulo MeisterSinger del Bell Hora Edition Notre Dame, l'energia del salto aziona un martelletto che colpisce la piastra sonora, trasformando la complicazione in un passing strike.

Esistono varianti significative. La montre à guichet — il Tank à Guichets di Cartier è il riferimento classico — mostra ore e minuti ciascuno nella propria apertura rettangolare, con il disco dei minuti che scorre in continuo. L'ora errante è una forma poeticamente più antica: il numero viaggia lungo un arco di cerchio mentre i minuti avanzano, scompare a destra e riappare a sinistra con il valore successivo. Il jumping hour retrogrado abbina il salto istantaneo al ritorno a zero della lancetta dei minuti, come nella Reservoir Mark II. Il GMT jumping hour — detto anche caller-style — applica lo stesso principio al secondo fuso orario, con la lancetta delle 24 ore che avanza a scatti anziché ruotare in continuo.

Al banco ho smontato abbastanza di questi calibri da sapere che la regolazione della molla saltante è il lavoro più delicato: troppa tensione e il fly governor non riesce a frenare, troppo poca e il salto è pigro o addirittura incompleto. Non è una complicazione che si regola in fretta.

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