Almanacco del Cinturino

Lacca su quadrante

La lacca non è un rivestimento decorativo opzionale: è spesso la struttura visiva del quadrante stesso. Lavoro al banco da cinquant'anni e posso dire che nessun altro trattamento superficiale richiede tanta pazienza né perdona altrettanto poco gli errori.

Il principio è semplice: si applicano strati successivi di lacca — naturale o sintetica — lasciando asciugare e spesso levigando tra uno strato e l'altro. Il risultato finale dipende interamente dalla sequenza, dal numero di strati e dalla tecnica di applicazione. Rolex sul Day-Date costruisce i cosiddetti quadranti Stella con lacca colorata applicata a strati, lasciando invecchiare la tinta in modo che l'ossidazione produca nel tempo quelle variazioni cromatiche che i collezionisti cercano attivamente. Sul Datejust 41 con effetto ombré, la lacca nera viene applicata concentricamente sulla base verde: il gradiente non è stampato, è costruito strato su strato. Il quadrante Tiffany Blue del Tiffany Timer richiede otto spruzzature di lacca opaca, asciugatura in forno, quindici strati di vernice trasparente in ambiente controllato e infine dodici ore di cottura. Più di cinquanta ore per un solo quadrante.

Le lacche naturali hanno una storia separata e più antica. L'urushi giapponese è la resina dell'albero Toxicodendron vernicifluum: appiccicosa allo stato liquido, diventa una superficie dura, impermeabile e profonda dopo la polimerizzazione. Credor la usa in cicli alternati di applicazione e levigatura con pietra abrasiva per ottenere sfumature dal nero al blu. La tecnica taka maki-e aggiunge polvere di platino sopra la base, creando rilievo tridimensionale. Il Sơn Mài vietnamita — che Awake ha portato nell'orologeria contemporanea — parte dalla stessa logica ma ha una grammatica diversa: la lacca viene stratificata sopra superfici guilloché o frammenti di madreperla, ogni ciclo sigillato prima del successivo. Quindici ore o più per quadrante, e due esemplari non saranno mai identici.

Dal lato delle patologie, lo spidering è la screpolatura della lacca invecchiata: reticolo di microfessure che nei Must de Cartier vintage è quasi sistematico. Nei Panerai Luminor del 1993 la lacca trasparente usata per fissare il tritio reagiva chimicamente con il materiale luminescente, ingiallendo i numerali mentre le lancette rimanevano chiare. Questi esemplari non-matching — un difetto di produzione — sono oggi tra i più cercati dai collezionisti Panerai. La lacca, quando invecchia male, racconta comunque qualcosa di preciso sull'origine dell'orologio.

Lo zapon teinté è una variante sintetica a base di cellulosa, applicata in strati sottilissimi: sul Formex Essence Space Glacier protegge la meteorite sottostante aggiungendo un bagliore iridescente senza coprirne la struttura. Non è urushi, ma risponde alla stessa logica: la lacca come mezzo trasparente che amplifica ciò che sta sotto.

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