Almanacco del Cinturino

Indicazione dell'ora (complicazioni GMT e dual time)

Esistono almeno tre modi diversi di mostrare un secondo fuso orario, e confonderli è il modo più rapido per comprare l'orologio sbagliato. La distinzione che conta davvero è tra GMT traveller, GMT office (o caller) e dual time semplice: tre meccanismi con logiche opposte.

Nel GMT traveller la lancetta delle ore si sposta in incrementi di un'ora senza fermare le altre lancette. Chi attraversa fusi orari fisicamente — il pilota, il frequentatore di voli intercontinentali — aggiusta l'ora locale e la lancetta GMT continua a segnare la riferimento. Nel GMT office, invece, è la lancetta a 24 ore che si muove in modo indipendente: l'ora locale rimane intatta, e si regola solo il secondo fuso che si vuole tenere sott'occhio. Il Rolex GMT-Master I originale era di fatto un traveller: la lancetta GMT era meccanicamente accoppiata alla ruota delle ore, quindi spostare l'ora locale spostava anche la GMT. I movimenti moderni come il Sellita SW330-2 o il calibro 4R34 di Seiko adottano il caller, che è più comodo per chi lavora tra uffici in fusi diversi ma non cambia fuso fisicamente ogni giorno.

La dual time è la versione più elementare: una seconda lancetta, spesso rossa, indica l'ora di casa mentre si è all'estero. Alcune versioni permettono di nasconderla sotto la lancetta delle ore quando non serve. Non è una complicazione GMT vera: non c'è scala a 24 ore, non c'è discriminazione AM/PM automatica.

Per leggere AM e PM sul secondo fuso servono o una scala a 24 ore sulla lunetta — fissa come nel Tudor Black Bay Pro, o girevole come nei city bezel — oppure un disco o anello giorno/notte integrato nel quadrante. Senza uno di questi elementi, non si sa mai se le tre della GMT sono mattina o pomeriggio.

Esistono poi sistemi alternativi alla lancetta: il disco rotante del Miyota 9075 con indicatore colorato, i minuti periferali di certi orologi d'avanguardia, il barile rotante del Freak originale Ulysse Nardin che indica l'ora senza lancette né corona, e i sistemi jump-hour dove il numero scatta istantaneamente. Questi ultimi richiedono molle di ritorno potenti — nel Gerald Charles Maestro il disco dell'ora pesa venticinque volte una lancetta normale — e la precisione del salto istantaneo migliora la leggibilità rispetto al transito graduale. I sistemi GPS Solar come il calibro 5X83 dell'Astron tolgono il problema alla radice: si sincronizzano via satellite e impostano il fuso in automatico, con una precisione dichiarata di ±15 secondi al mese.

Dal banco vedo spesso clienti che acquistano un GMT caller pensando di avere un traveller. Il test è semplice: se ruotando la corona in posizione 2 si spostano insieme ore e GMT, è un traveller. Se le ore restano ferme, è un caller.

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