La Grande Sonnerie è la complicazione sonora più esigente che esista in orologeria meccanica. Non suona su richiesta come il ripetitore a minuti: suona en passant, cioè automaticamente, ad ogni passaggio di ora e ad ogni quarto d'ora. A ogni quarto ripete prima le ore trascorse, poi i quarti. Il meccanismo non aspetta che tu prema nulla.
La distinzione rispetto alla Petite Sonnerie è precisa. La Petite Sonnerie suona anch'essa en passant, ma non ripete le ore a ogni quarto: al quarto segna solo i quarti, l'ora la batte unicamente allo scoccare dell'ora intera. La Grande Sonnerie fa di più: a ogni quarto d'ora ridice l'ora e aggiunge i quarti. La differenza in termini di carica dell'energia è considerevole, e quasi tutti i movimenti con Grande Sonnerie montano un secondo bariletto dedicato esclusivamente alla suoneria, separato da quello che muove il treno del tempo.
Il selettore a tre posizioni — Grande Sonnerie, Petite Sonnerie, Silenzio — è struttura standard. Blancpain nel suo Grand Double Sonnerie ha adottato quattro gong invece dei tradizionali due, ottenendo un carillon più ricco. Chopard nel L.U.C Grand Strike ha integrato nello stesso movimento Grande Sonnerie, Petite Sonnerie e ripetizione a minuti: tre funzioni sonore sovrapposte, il che richiede una gestione dei leveraggi e dei ruotismi che pochi costruttori sanno affrontare. Audemars Piguet nel Code 11.59 ha aggiunto la funzione di silenziamento tramite pusher a ore 2, con una tavola armonica in zaffiro trasparente che amplifica il suono.
Dal banco ho visto tornare in revisione pochi esemplari di Grande Sonnerie nei decenni, e ogni volta il lavoro preliminare è studiare la logica di bloccaggio prima di toccare qualsiasi cosa. I cams di memorizzazione delle ore e dei quarti devono essere in sincronismo assoluto con il treno del tempo: uno sfasamento anche minimo produce suonerie errate. È il punto dove l'orologiaio smette di lavorare velocemente e comincia a contare.
La complicazione entra a pieno titolo nella Grande Complication quando è abbinata a calendario perpetuo e cronografo a rattrapante: le tre funzioni insieme definiscono storicamente il massimo della complessità meccanica da polso.