Almanacco del Cinturino

Flying Tourbillon

Il flying tourbillon non è un tourbillon più sofisticato di quello classico: è una scelta costruttiva precisa, con conseguenze reali su peso, leggibilità e distribuzione degli stress meccanici. La differenza rispetto al tourbillon tradizionale sta tutta nel ponte superiore: nel tourbillon classico la gabbia è tenuta da due punti di ancoraggio, sopra e sotto; nel flying tourbillon il ponte superiore è eliminato, e la gabbia ruota sospesa su un solo lato, a sbalzo.

La paternità tecnica va ad Alfred Helwig, insegnante alla Scuola d'Orologeria di Glashütte, che brevettò la soluzione nel 1920. Sessantanove anni dopo, Blancpain rivendicò il primo flying tourbillon in serie nella produzione moderna. Ho visto entrambe le genealogie citate nelle riviste di settore, e non si contraddicono: Helwig aprì la strada, Blancpain la industrializzò.

Sul piano meccanico, rimuovere il ponte superiore ha due effetti concreti. Primo, si riduce la massa della gabbia, con benefici sulla coppia necessaria a farla girare. Secondo, si elimina un punto di attrito. Il compromesso è strutturale: con un solo ancoraggio, la gabbia è più vulnerabile agli urti, e la costruzione della platina inferiore deve compensare la rigidità che il ponte superiore garantiva. Per questo nei movimenti ultrapiatti, dove il flying tourbillon è quasi obbligato per ragioni di spessore, l'ingegnerizzazione del supporto inferiore è critica. Il Bianchet Rotondo UltraFino a 3,85 mm di spessore ne è un esempio estremo.

Dal lato del quadrante, l'apertura circolare che si ottiene è quasi sempre usata anche come indicatore di funzionamento: la rotazione della gabbia, di solito un giro al minuto, è visibile direttamente. Alcuni calibri lavorano a tre minuti per giro, altri, come nel Moritz Grossmann citato, addirittura più lentamente. La frequenza del bilanciere all'interno della gabbia è indipendente da questo: può essere 3 Hz, 4 Hz o altro.

Esistono varianti che complicano ulteriormente la geometria. Il tourbillon orbitale nel calibro Jaeger-LeCoultre 948 non resta fisso nella finestra ma percorre l'intero quadrante in ventiquattro ore. I tourbillon inclinati, come nel David Candaux DC7, aggiungono un asse angolato per compensare la gravità in più posizioni di portata, non solo in verticale. In entrambi i casi la base rimane quella di Helwig: un solo punto di sostegno, la gabbia libera di girare.

Una nota che tengo a fare dal banco: molti clienti scambiano il flying tourbillon per una complicazione oraria. Non lo è. Regola il ritmo del movimento, non aggiunge informazioni al quadrante. La sua presenza non migliora automaticamente la precisione rispetto a un tourbillon tradizionale ben regolato. Quello che cambia è la costruzione, e, se siete vicino all'orologio, la possibilità di guardare la gabbia girare senza che nulla la attraversi visivamente.

Vuoi scoprire di più?