La finitura sunray non è una decorazione applicata sopra il quadrante: è il quadrante stesso, lavorato in profondità. Si ottiene spazzolando o incidendo la superficie metallica con striature che partono dal centro e si aprono verso il perimetro, imitando la geometria dei raggi solari. Il risultato è una superficie che non ha un colore fisso: da un angolo sembra quasi nera, da un altro si accende del colore di base del metallo. Questo comportamento ottico è tutto ciò che conta.
In officina la si chiama anche soleil, termine francese rimasto in uso nella tradizione svizzera. Tecnicamente si distingue tra sunray brushed, dove le striature sono tracciate con una spazzola radiale su una base già preparata, e guilloché sunray, dove il motivo è inciso meccanicamente con un tornio a rosa (rose engine lathe). La differenza non è estetica soltanto: il guilloché inciso ha una definizione dei solchi nettamente superiore, e il gioco di luce risultante è più nitido, quasi metallurgico. Il sunray brushed è più democratico, più rapido, e si trova su orologi di fascia media come su certi sportivi di lusso. Il guilloché sunray è raro, richiede un operatore specializzato, e quando è eseguito a mano su un tornio tradizionale il costo di lavorazione è significativo.
Una variante interessante è il frosted sunray, dove le striature radiali vengono attenuate da una finitura opacizzante sovrapposta: si perde parte del gioco di luce, ma si guadagna una profondità cromatica più uniforme, utile su certi colori come il blu notte o il verde bottiglia. Diverso ancora è il flinqué, che tecnicamente appartiene alla smaltatura: lo smalto Grand Feu viene colato su un quadrante già guilloché, e i motivi radiali traspaiono attraverso lo strato vitrescente amplificando le variazioni di tono. Non lo chiamerei sunray in senso stretto, anche se l'effetto visivo ha qualcosa in comune.
Dal banco ho visto che la finitura sunray è tra le più sensibili alla manipolazione: un dito sul quadrante non pulito, un utensile sbagliato durante lo smontaggio del movimento, un'ansa allentata che striscia. I solchi radiali trattengono qualsiasi residuo e la pulizia va fatta con un pennello molto morbido, mai con abrasivi. Restaurare un sunray deteriorato richiede di riportare il quadrante al tornio, operazione che non tutti i laboratori sanno fare e che ha senso economico solo su pezzi di un certo valore. Su quadranti economici in ottone verniciato, il sunray è spesso stampato o serigrafato: regge male nel tempo e non ha nulla a che fare con la lavorazione meccanica descritta sopra.