La luminescenza a emissione verde è, di fatto, il colore dominante nella storia della leggibilità notturna degli orologi. Prima arrivavano i sali di radio, poi il trizio: entrambi radioattivi, entrambi capaci di quel bagliore giallo-verdastro che chi ha maneggiato orologi militari vintage conosce bene. L'evoluzione moderna è la Super-LumiNova, prodotta da RC Tritec in Svizzera: nessuna radioattività, accumulo di luce ambientale o solare, restituzione al buio per ore. La variante C3 è la più brillante della gamma — C1 e BGW9 hanno intensità e tonalità diverse — e brilla di un verde caratteristico e vivido. La X1 e la X2 sono designazioni di qualità superiore usate da alcuni costruttori, come Bell & Ross nel BR-X3 Night Vision, dove la X2 verde è dichiaratamente ispirata ai Head-Up Display degli aerei da combattimento.
Il verde dell'emissione non è unico: dipende dalla formulazione. La C3 dà un verde brillante quasi acido. Alcune applicazioni su lacca bianca, come nel Projekt 02, producono un verde più morbido perché il materiale è infuso nel rivestimento e non applicato a strato puro. Il LumiBrite di Seiko ottiene una tonalità verde menta, più fredda. Quando il quadrante è trattato con SLN bianco a emissione verde — tecnica usata ad esempio per i numerali del Lou Gehrig — il colore diurno rimane neutro e solo al buio rivela il verde. Questo è un dettaglio che molti acquirenti non notano finché non spengono la luce.
La biforcazione cromatica — verde per le ore, blu per i minuti — è una soluzione tecnica reale, non decorativa: permette di distinguere le lancette al buio senza bisogno di forme diverse. Il TAG Heuer Aquaracer Professional 300 Orange Diver ne è un esempio recente, ma il principio esiste da decenni negli strumenti militari e subacquei.
Sul fronte dei materiali da quadrante, il verde non è solo questione di luminescenza. La malachite è una pietra sempreziosa con venature naturali irripetibili; il Verde Alpi è un marmo estratto dalla Valle d'Aosta, usato in alta orologeria per quadranti unici; lo smalto Grand Feu verde, come nel Blancpain Villeret, richiede cotture successive a oltre 800 gradi e produce una profondità cromatica che nessun trattamento superficiale replica. Il wakatake-iro giapponese — il verde del giovane bambù — è un verde storicamente codificato nella cultura della tintura dei kimono, portato su quadrante dal Seiko Presage HCC002. Sono tutti verdi, ma non hanno nulla in comune tra loro tranne il nome.