In orologeria, compensazione indica qualsiasi soluzione tecnica progettata per neutralizzare un errore sistematico: la gravità, le variazioni termiche, il calo di forza della molla motrice, le fluttuazioni di pressione nei movimenti oil-filled. Non è un concetto singolo ma una famiglia di risposte a problemi fisici precisi.
Il tourbillon è la forma di compensazione gravitazionale più nota. La gabbia rotante — solitamente un giro al minuto — mantiene il bilanciere in moto continuo attraverso le posizioni, distribuendo l'errore invece di lasciarlo concentrare in una direzione. Il tourbillon volante elimina il ponte superiore: la gabbia è ancorata da un solo lato, il che migliora la leggibilità e riduce il peso, ma richiede tolleranze di lavorazione più strette. Il tourbillon biassiale ruota su due assi contemporanei, il triassiale su tre: ogni asse aggiuntivo estende la compensazione a un piano che il precedente lasciava scoperto. L'Armillary di Vacheron Constantin — calibro 1990 — aggiunge una molla spirale sferica al biassiale, agendo così anche sulla variazione di posizione che la spirale piana non corregge. Il Monovortex di Roger Dubuis fa girare il bilanciere su una traiettoria conica, cercando di coprire sia il piano orizzontale che quello verticale con un'unica struttura.
La compensazione termica lavora su un fronte diverso. La Nivachron di Tissot è una spirale con proprietà antimagnetiche e stabilità termica superiore all'Anachron tradizionale: cambia meno il modulo elastico al variare della temperatura, quindi regge meglio i passaggi bruschi. Le dual hairspring di H. Moser agiscono sull'isocronismo abbinando due spirali simmetriche che si compensano a vicenda durante l'espansione. I termometri bimetallici di Urban Jürgensen — medaglia d'oro 1805 — erano strumenti complementari al cronometraggio proprio perché la temperatura era già allora il nemico principale della costanza.
La fusée-and-chain risolve invece il calo di coppia della molla motrice durante la scarica: la catena della Ferdinand Berthoud Mesure du Temps 1787 conta 777 elementi e trasmette una forza pressoché costante all'ancora per tutta la riserva di carica. È la compensazione meccanica più antica ancora in produzione.
Nei movimenti oil-filled come il Ressence Type 3 e Type 5, i soffietti — sette per cassa — compensano l'espansione e la contrazione dell'olio al variare della temperatura e dell'altitudine. Senza di loro, le variazioni di volume creerebbero bolle d'aria che distorcono la lettura dell'ora. Dal banco ho visto esemplari con i soffietti in nichel placcato oro che mostravano cedimento precoce: la versione attuale è costruita su gomma tecnica, più duratura ma da controllare nelle revisioni.