Almanacco del Cinturino

Cinturino in gomma

La gomma per orologi non è un materiale solo: è una famiglia, e confonderla tutta insieme è l'errore più comune che sento al banco. Distinguo almeno tre categorie che contano davvero nella pratica quotidiana: il caucciù vulcanizzato naturale, il fluoroelastomero sintetico (FKM) e i compound proprietari come l'Oysterflex di Rolex, che aggiunge un'anima metallica interna stampata per dare struttura senza sacrificare la cedevolezza.

Il FKM — fluorocarburo di classe elastomerica — è oggi il materiale di riferimento per i contesti sportivi seri. Resiste agli agenti chimici, all'acqua salata, ai carburanti e all'esposizione prolungata ai raggi UV meglio di qualunque gomma naturale. Non attira polvere come il silicone, è flessibile anche a basse temperature e mantiene la forma nel tempo. Lo usano sia le case indipendenti come Baltic sia i marchi più strutturati, spesso abbinandolo a finiture che imitano tessuti tecnici o superfici a rilievo.

Il termine Tropic merita una precisazione storica. Nasce dalla linea produttiva di Zodiac negli anni Sessanta: una gomma a coste trasversali, talvolta descritta come «ondulata» o «a squama», concepita per resistere all'acqua di mare e al sudore nei climi caldi. La ventilazione era l'obiettivo tecnico: le coste riducevano la superficie di contatto con la pelle, limitando il calore e l'accumulo di umidità. Da lì in avanti, «tropic-style» è diventato un termine generico dell'industria per indicare qualunque cinturino in gomma con quella geometria, indipendentemente dal produttore. Lo si trova oggi in FKM, in caucciù e in compound misti. Sui diver vintage — Speedmaster Professional compreso — la variante Tropic era equipaggiamento originale, alternativa al bracciale in acciaio per l'uso in acqua.

Le texture superficiali hanno una funzione tecnica oltre che estetica. L'hobnail pattern, a chiodi regolari, migliora la presa e riduce lo scivolamento sul polso. La sailcloth texture imita la trama della vela e aggiunge rugosità tattile. Entrambe aumentano anche la superficie di evaporazione, che in estate non è un dettaglio trascurabile.

I fori in stile Rally — fori supplementari ravvicinati lungo l'asta — compaiono spesso sui modelli Tropic in FKM: servono a permettere regolazioni intermedie rispetto ai fori standard, utili su polsi che variano con l'idratazione o la temperatura. Una soluzione pratica, nata nel motorsport, che si è trasferita ai diver e agli sportivi da polso senza perdere utilità.

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