Almanacco del Cinturino

Certificazione Master Chronometer

La certificazione Master Chronometer non è un'evoluzione della COSC: è un protocollo distinto, sviluppato da Omega insieme a METAS (Istituto Federale Svizzero di Metrologia) e introdotto nel 2015 con il Globemaster. La differenza fondamentale sta nell'oggetto del test. La COSC certifica il movimento grezzo, non ancora assemblato. METAS certifica l'orologio finito, con cassa, corona e vetro: quello che arriva al polso del cliente.

I parametri sono tre. Primo, la precisione: tra 0 e +5 secondi al giorno, misurata in sei posizioni, a due temperature e a due livelli di riserva di carica. La COSC accetta da -4 a +6 secondi, solo sul movimento nudo. Secondo, la resistenza magnetica: almeno 15.000 gauss, che corrisponde al campo di un'apparecchiatura MRI ospedaliera. Terzo, la tenuta stagna: la profondità dichiarata dal costruttore viene verificata sul pezzo certificato, non affidata alla sola dichiarazione. In totale, METAS esegue otto test in dieci giorni.

Tudor ha adottato questo protocollo sui propri calibri manifattura contrassegnandoli con il suffisso U nel numero di riferimento — MT5601-U, MT5602-U, MT5652-U e così via — e ha costruito all'interno della manifattura un reparto TRC (Tudor Reliability Control) con robot che operano in continuo per replicare e documentare queste condizioni. Il fatto che Tudor, tradizionalmente associata a un posizionamento più accessibile rispetto a Omega, abbia scelto lo stesso standard è significativo: indica che la certificazione si sta affermando come riferimento di settore, non come strumento di marketing di un singolo marchio.

Una precisazione che vale la pena fare: alcune fonti confondono Master Chronometer con COSC, attribuendo la sigla al solo ente ginevrina. Non è così. COSC resta una fase preparatoria: il movimento la supera prima, poi — se il costruttore lo sceglie — viene sottoposto all'iter METAS. La lettera U nel codice Tudor e la dicitura Master Chronometer su un quadrante Omega indicano entrambi che questo secondo passaggio è avvenuto e documentato.

Non so invece quanto le tolleranze effettive di produzione si discostino dai limiti dichiarati nei lotti reali: quei dati non sono pubblici e non ho mai avuto accesso a statistiche aggregate dai laboratori METAS.

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