Venus è una manifattura svizzera di calibri fondata a Feldbach, nel canton Zurigo, attiva dalla fine dell'Ottocento fino agli anni Sessanta del Novecento. Non ha mai prodotto orologi finiti: vendeva movimenti ad altri marchi, e la qualità costruttiva era alta abbastanza da renderla fornitrice di riferimento per cronografi seri.
Il catalogo Venus comprende una famiglia di cronografi manuali che si distinguono per l'adozione sistematica della colonna ruota e della frizione orizzontale. Questi due elementi, oggi tornati di moda come marker di qualità nei movimenti revival, erano architettura standard in casa Venus già nei calibri degli anni Quaranta. Il Venus 175, probabilmente il calibro più influente della manifattura, funziona esattamente così: colonna ruota cilindrica con scanalature per il controllo dell'innesto, frizione orizzontale per avviare e fermare il meccanismo di misura. La combinazione garantisce un comando preciso e privo di strappi, che si sente al polso nel momento in cui si preme il pulsante.
Il Venus 178 equipaggiò alcune versioni del Navitimer di Breitling, e per questo è rimasto nella memoria collettiva dei collezionisti. Il Venus 210 finì in varianti del Nivada CASD, accanto a Valjoux e Landeron. La famiglia big-date — calibri 211, 216 e 221 — introduce un sistema a due dischi che ruotano l'uno contro l'altro: i dischi non si sovrappongono mai, a differenza di soluzioni precedenti come l'Helvetia 75A del 1932. Il 221 ha un comportamento anomalo documentato: il cambio data scatta visibilmente oltre il 31, talvolta fino a 32 o 39, prima di tornare a 1. Non è un difetto di produzione, è un carattere strutturale del meccanismo, e c'è chi lo cerca apposta.
La storia post-svizzera del Venus 175 è altrettanto rilevante. Nei primi anni Sessanta la Tianjin Watch Factory acquisì macchinari e disegni tecnici — la versione ufficiale parla di una vendita all'Aeronautica Militare cinese. Da quella base nacque il calibro ST19, poi evoluto in ST1901, cuore dei cronografi Seagull prodotti ancora oggi. Batte a 21.600 alternanze/ora, riserva di 45 ore, colonna ruota e frizione orizzontale ereditate direttamente dall'originale. Non è un clone approssimativo: è una derivazione diretta con settant'anni di produzione continua alle spalle.
Il Valjoux 7730, poi 7734, porta anch'esso DNA Venus: il 7730 discende dal Venus 188 del 1948. Anche qui la genealogia è tecnica, non solo storica.