Bicompax indica un cronografo con due soli sottoquadranti sul quadrante principale. Il termine nasce dalla contrazione di bi (due) e compax, termine commerciale degli anni Quaranta che designava i comparti circolari dei contatori. Non è una denominazione tecnica codificata dai movimentisti: è un termine descrittivo di layout, entrato nel gergo dell'orologeria attraverso i cataloghi vintage e ripreso oggi dai marchi heritage.
La disposizione canonica posiziona il totalizatore dei minuti a ore 3 e i piccoli secondi a ore 9, con la lancetta del cronografo al centro. Questa simmetria orizzontale è la ragione per cui il bicompax funziona visivamente: due masse uguali bilanciano il quadrante senza richiedere un terzo contatore che spezzerebbe l'equilibrio. I cronografi pilota degli anni Quaranta e Cinquanta — Hanhart, Angelus, i Chronograph A e B di Hamilton — adottavano quasi sistematicamente questo schema. Aveva senso operativo: pochi dati, leggibili d'un colpo d'occhio, senza distrazioni.
La variante a tre contatori, il tricompax, aggiunge il totalizzatore delle ore e permette misurazioni fino a dodici ore. È più completa ma anche più densa. Il bicompax rinuncia a quella capacità e guadagna in chiarezza. Per la maggior parte degli usi pratici — cronometraggio sportivo, lettura di tempi parziali — trenta minuti di misura sono sufficienti, e il quadrante resta pulito.
Esistono varianti nella collocazione dei contatori. Alcuni orologi storici montavano entrambi i sottoquadranti sullo stesso asse orizzontale a ore 3 e ore 9; altri li spostano a ore 3 e ore 6, o a ore 6 e ore 9. Il Noramis Chronograph Sachsen Classic posiziona i secondi a ore 6 e il totalizatore a ore 3: tecnicamente bicompax, ma con una geometria asimmetrica che cambia il ritmo di lettura del quadrante. La posizione degli indici conta quanto la presenza dei contatori.
Una nota di metodo: alcune fonti usano bicompax per qualsiasi cronografo a due registri, inclusi quelli che montano un totalizatore ore al posto dei piccoli secondi. La combinazione più diffusa resta piccoli secondi più totalizatore 30 minuti, ma non è l'unica. Chi acquista o cataloga un orologio dovrebbe verificare quale funzione è assegnata a ciascun contatore, non dare per scontato che bicompax significhi sempre la stessa cosa.