Almanacco del Cinturino

Ansa flottante

L'ansa flottante non è saldata né fusa al corpo cassa: è un elemento articolato, separato, che pivotta o cede leggermente sotto la pressione del polso. La distinzione rispetto all'ansa tradizionale è costruttiva, non solo estetica: una cassa convenzionale trasmette ogni tensione rigidamente alla carrure, mentre un'ansa flottante assorbe e distribuisce il movimento.

Il riferimento obbligatorio è De Bethune, che ha brevettato e industrializzato il concetto nella linea DB28 a partire dal 2010. Nelle varie declinazioni — DB28XS, DB28XP, DB27 Night Hawk — le anse sono in titanio, talvolta blucciato con fiamma, talvolta scheletrato, e sono caricate a molla. Il sistema conta fino a ventotto componenti nel caso del Kind of Two GMT, dove le anse devono anche consentire la rotazione completa della cassa per esporre due quadranti. Lì il concetto di floating si spinge oltre il comfort: diventa l'asse meccanico attorno a cui gira l'intero orologio.

Certina ha usato una logica analoga, ma spostata all'interno: nel sistema DS il movimento è montato su un supporto ammortizzato che lo isola dalla cassa. Non è un'ansa che galleggia, è il calibro che galleggia. Il risultato pratico — resistenza agli urti — è simile; il punto di intervento è opposto.

Il termine floating compare anche in altri contesti. Un quadrante floating è un quadrante sospeso visivamente sopra la superficie del fondo cassa, spesso separato da uno spazio fisico o ottico. Una lancetta dei secondi floating — come nella Beaubleu La Pièce — è montata su un disco trasparente che la separa visivamente dalle lancette sottostanti, creando l'illusione di sospensione. Un logo floating è applicato in rilievo sul quadrante senza integrazione nella texture sottostante. Una lunetta floating, come nel Cherkas Module One, lascia uno spazio percettibile tra sé e la carrure.

In tutti questi usi il principio ottico o meccanico è lo stesso: un elemento che non si appoggia direttamente a quello che sta sotto, o che sembra non farlo. Dal banco noto che il termine è spesso usato in modo approssimativo: chiamare floating un quadrante semplicemente perché ha uno sfondo scuro non è corretto. Floating implica un distacco reale — meccanico o costruttivamente voluto — non una sensazione visiva generica.

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