Glossario · Terminologia

Ceramica tecnica

Sinonimi: high-tech ceramic · ceramica ad alta tecnologia · ceramica sinterizzata · technical ceramic

Definizione

La ceramica tecnica in orologeria non è la ceramica dei rivestimenti estetici anni Ottanta: è un materiale strutturale ottenuto per sinterizzazione di polveri di ossido di zirconio o di allumina, compattate sotto pressione altissima e cotte a oltre mille gradi. Il risultato è una massa omogenea, non un trattamento superficiale. Questa distinzione conta moltissimo al banco: un graffio su una cassa in ceramica tecnica non espone nessun metallo sottostante, perché il colore e la durezza attraversano tutto il pezzo.

Rado ha introdotto la ceramica high-tech nel 1962 con il DiaStar, usando allumina. L'industria si è poi spostata sullo zirconio, che offre una tenacità agli urti superiore e una finitura ottica più fine. Maurice Lacroix ha portato la formulazione un passo avanti aggiungendo ossidi di afnio, ittrio e alluminio allo zirconio base, migliorando stabilità termica e resistenza alla propagazione delle cricche. Hublot lavora su ceramiche pigmentate in massa, dove gli ossidi metallici vengono miscelati prima della cottura: tagliando il pezzo, il colore è uniforme fino al nucleo. È ciò che distingue una Magic Ceramic da una ceramica rivestita.

La fragilità agli urti rimane il tallone d'Achille. Echo/Neutra risolve il problema con un telaio interno in titanio Grade 2 che assorbe i carichi dinamici, lasciando alla ceramica esterna il solo compito di resistere all'abrasione. IWC va in direzione opposta con il Ceratanium, una lega che ingegnerizza dentro il materiale stesso le proprietà di entrambi i componenti, senza stratificazione.

Esistono poi applicazioni che non riguardano la cassa. IWC usa componenti in ceramica nei punti di usura del sistema Pellaton, dove le sfere in ceramica sostituiscono i perni metallici che prima si consumavano per primi. Ressence usa microsfere ceramiche in tonalità contrastanti come indicatore di riserva di carica. Il Barrelhand Monolith costruisce l'intero quadrante in ceramica saldata a laser, eliminando vernici e adesivi. In tutti questi casi la scelta è tecnica, non decorativa.

Il Cerakote è diverso da tutto questo: è un rivestimento ceramico in film sottile applicato a freddo su metallo. Conferisce resistenza all'abrasione e finitura opaca, ma non ha lo spessore strutturale della ceramica sinterizzata. Utile sui componenti che devono restare leggeri. Non lo chiamerei ceramica tecnica in senso stretto.

Sul banco mi è capitato di dover spiegare perché una ghiera in ceramica nera si opacizza leggermente nel tempo: non è usura, è micro-ossidazione superficiale che altera la riflessione della luce. Succede, e succede anche con le ceramiche di alta qualità. Il colore della massa non cambia; cambia la superficie. Una pulizia con panno morbido risolve quasi sempre.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra ceramica sinterizzata e Cerakote?

La ceramica sinterizzata è un materiale compatto in massa, cotto ad alta temperatura: il colore e la durezza attraversano tutto il pezzo. Il Cerakote è un rivestimento in film sottile applicato a freddo su metallo: protegge dall'abrasione ma non ha spessore strutturale. Sono due categorie distinte.

Perché alcune casse in ceramica usano un telaio interno in titanio?

La ceramica tecnica è dura ma fragile agli urti bruschi: può scheggiarsi sotto un colpo diretto. Un nucleo in titanio assorbe i carichi dinamici, lasciando alla ceramica esterna il compito di resistere all'abrasione. È una soluzione ibrida che compensa il principale limite del materiale.

Il passo successivo

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