Audemars Piguet · Royal Oak
Cinturino per Royal Oak Self-Winding Flying Tourbillon Titanium / Grey
Bracciale integrato nella cassa: misure, risposte alle domande più comuni e la strada per un cinturino su misura.
Bracciale integrato
L'Audemars Piguet Royal Oak 26530TI.OO.1220TI.01 è progettato con bracciale integrato nella cassa. Per un cinturino su misura compatibile, l'atelier Casati Milano lo costruisce sul tuo orologio.
Il Royal Oak 26530TI.OO.1220TI.01, visto dal banco
Domande frequenti
Si può montare un cinturino sul Royal Oak 26530TI.OO.1220TI.01?
Il bracciale è integrato nella cassa: non esiste un'ansa standard a cui agganciare un cinturino tradizionale. È una scelta progettuale precisa di Audemars Piguet, non un limite da aggirare con adattatori. L'unica strada che conosco e che rispetta la geometria dell'orologio è costruire il cinturino direttamente sulla cassa, in atelier.
Come funziona il cinturino su misura per questo modello?
Lavoro solo su appuntamento presso il <a href="/pages/casati-booking">Casati Milano</a>, in Via XX Settembre 15 a Milano. Porti l'orologio: prendo le misure direttamente dalla cassa, millimetro dopo millimetro, perché ogni Royal Oak ha la sua geometria e non mi fido delle misure generiche. Da lì costruiamo insieme il cinturino, scegliendo pelle e finitura in funzione di come lo usi davvero.
Quale pelle consiglio per questo Royal Oak in titanio?
Per un Royal Oak in titanio spazzolato preferisco la Barenia invecchiata naturalmente. Il titanio ha un carattere opaco, sobrio, quasi militare — la Barenia lo accompagna senza sovrastarlo, e col tempo sviluppa una patina che racconta l'uso. È una pelle che non urla, ma dura e migliora. È la scelta che farei per me.
Quanto dura un cinturino fatto bene?
Con una pelle di qualità e una costruzione corretta, conto su cinque-otto anni di uso regolare. La cura è semplice: tenerlo lontano dall'acqua prolungata e nutrire la pelle ogni qualche mese con un grasso naturale. La Barenia, in particolare, non si rovina — cambia. Quello che all'inizio sembra un segno, con il tempo diventa carattere.
Perché Gérald Genta disegnò il Royal Oak con quelle viti esagonali esposte?
Nel 1972 mettere in vista le viti di fissaggio era una provocazione: sugli orologi da polso non si faceva. Genta prese l'estetica degli oblò degli scafi nautici e la portò sul polso, in acciaio. Su questa referenza in titanio quelle viti sono ancora lì, spazzolate come il resto della cassa, a ricordare che il progetto originale non aveva paura di mostrare com'era costruito. È una dichiarazione di onestà costruttiva che rispetto molto.
Il passo successivo
Il cinturino giusto non si sceglie. Si costruisce insieme.
Dall'appuntamento in atelier alla consegna, ogni passo è pensato per chi sa che le cose fatte bene richiedono tempo. Pellami rari, un solo pezzo alla volta, diciotto mesi di garanzia.
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