Audemars Piguet · Royal Oak
Cinturino per Royal Oak Dual Time Yellow Gold / Strap
Bracciale integrato nella cassa: misure, risposte alle domande più comuni e la strada per un cinturino su misura.
Bracciale integrato
L'Audemars Piguet Royal Oak 26120BA.OO.D088CR.01 è progettato con bracciale integrato nella cassa. Per un cinturino su misura compatibile, l'atelier Casati Milano lo costruisce sul tuo orologio.
Il Royal Oak 26120BA.OO.D088CR.01, visto dal banco
Domande frequenti
Si può montare un cinturino sul Audemars Piguet Royal Oak 26120BA.OO.D088CR.01?
Il bracciale è integrato direttamente nella cassa: non esiste un'ansa standard a cui agganciare un cinturino pronto. È un'architettura proprietaria, pensata così fin dall'origine. In atelier costruisco l'attacco su misura, lavorando sull'orologio fisico — non su schemi o misure nominali.
Come funziona il servizio di cinturino su misura per questo Royal Oak?
Lavoro solo su appuntamento presso <a href="/pages/casati-booking">Casati Milano</a>, in Via XX Settembre 15 a Milano. Porti l'orologio: prendo le misure direttamente dalla cassa in oro giallo, verifico la geometria degli attacchi e costruisco ogni elemento a mano attorno a quella forma specifica. Non esistono scorciatoie su un pezzo così.
Quale pelle consiglio per questo Royal Oak in oro giallo?
Per un Royal Oak in oro giallo la mia scelta va all'Alligatore Mississippi: la grana naturale del rettile dialoga con la texture Tapisserie del quadrante senza sovrastarla. Il tono miele o cognac caldo esalta la temperatura del metallo giallo in modo sobrio. Ho visto abbinamenti con cuoio Barenia funzionare bene su chi vuole qualcosa di più discreto, ma resto convinto che l'alligatore sia la scelta più coerente con il carattere di questo orologio.
Quanto dura un cinturino fatto bene su un orologio di questo livello?
Con una pelle di qualità e una cura minima, si arriva facilmente a cinque-otto anni d'uso quotidiano. La pelle non va temuta: va nutrita due o tre volte l'anno con un condizionante neutro e tenuta lontana dall'acqua prolungata. Col tempo sviluppa una patina personale che racconta chi la porta — non la considero usura, la considero carattere acquisito.
Cosa rende il Royal Oak un progetto così diverso dagli altri orologi sportivi in oro?
Gérald Genta nel 1972 fece una cosa controcorrente: prese l'acciaio — materiale da lavoro — e lo portò nell'alta orologeria, poi la logica fu applicata anche all'oro. Le viti esagonali a vista non sono decorazione: sono struttura, sono il linguaggio onesto di chi non nasconde nulla. In oro giallo quella tensione tra vocazione sportiva e metallo prezioso diventa ancora più evidente. È questa contraddizione risolta bene che continua ad attirare chi capisce di orologi.
Il passo successivo
Il cinturino giusto non si sceglie. Si costruisce insieme.
Dall'appuntamento in atelier alla consegna, ogni passo è pensato per chi sa che le cose fatte bene richiedono tempo. Pellami rari, un solo pezzo alla volta, diciotto mesi di garanzia.
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