Audemars Piguet · Royal Oak
Cinturino per Royal Oak 15452 Selfwinding Pink Gold / Diamond / Diamond
Bracciale integrato nella cassa: misure, risposte alle domande più comuni e la strada per un cinturino su misura.
Bracciale integrato
L'Audemars Piguet Royal Oak 15452OR.ZZ.1258OR.02 è progettato con bracciale integrato nella cassa. Per un cinturino su misura compatibile, l'atelier Casati Milano lo costruisce sul tuo orologio.
Il Royal Oak 15452OR.ZZ.1258OR.02, visto dal banco
Domande frequenti
Si può montare un cinturino standard sul Royal Oak 15452OR.ZZ.1258OR.02?
No, e la ragione è strutturale: il bracciale è integrato nella cassa, parte costitutiva del progetto di Gérald Genta. Un cinturino standard non trova un attacco compatibile. Lo costruisco su misura, direttamente sull'orologio, in atelier.
Come funziona il servizio cinturino su misura per questo Royal Oak?
Lavoro esclusivamente attraverso <a href="/pages/casati-booking">Casati Milano</a>, su appuntamento, in Via XX Settembre 15 a Milano. Porto l'orologio al banco, studio le angolazioni della cassa in oro rosa e costruisco ogni attacco a mano. Non esiste un template: ogni cinturino nasce da quell'esemplare specifico.
Quale pelle consiglio per questo Royal Oak in oro rosa?
Punterei su un alligatore con finitura semi-lucida, in un marrone cognac caldo o in un bordeaux profondo. L'oro rosa ha un carattere preciso — caldo, deciso — e una pelle con nerbo e lucentezza controllata lo accompagna senza sovrastarlo. Eviterei pellami troppo opachi o troppo neutri: questo orologio ha una presenza forte e merita una pelle che tenga il ritmo.
Quanto dura un cinturino fatto bene su un orologio di questo livello?
Con cura normale, cinque-otto anni sono un orizzonte realistico. La pelle di qualità non si deteriora: invecchia, prende la forma del polso, sviluppa una patina che racconta l'uso. Consiglio di tenerla lontana dall'acqua prolungata e di lasciarla respirare — niente cassetti chiusi o borse di plastica.
Cosa rende il Royal Oak un progetto così diverso dagli altri orologi sportivi in oro?
La ghiera ottagonale con le otto viti esagonali a vista era, nel 1972, una provocazione diretta al settore: un orologio in acciaio — e poi in oro — che mostrava la sua meccanica di fissaggio come elemento estetico. Genta prese il linguaggio dell'industria e lo portò all'alta orologeria. Il risultato è un oggetto che non si scusa di essere quello che è.
Il passo successivo
Il cinturino giusto non si sceglie. Si costruisce insieme.
Dall'appuntamento in atelier alla consegna, ogni passo è pensato per chi sa che le cose fatte bene richiedono tempo. Pellami rari, un solo pezzo alla volta, diciotto mesi di garanzia.
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