Audemars Piguet · Royal Oak
Cinturino per Royal Oak Self-Winding Flying Tourbillon Pink Gold - Frosted / Dimpled Brown
Bracciale integrato nella cassa: misure, risposte alle domande più comuni e la strada per un cinturino su misura.
Bracciale integrato
L'Audemars Piguet Royal Oak 26730OR.GG.1320OR.01 è progettato con bracciale integrato nella cassa. Per un cinturino su misura compatibile, l'atelier Casati Milano lo costruisce sul tuo orologio.
Il Royal Oak 26730OR.GG.1320OR.01, visto dal banco
Domande frequenti
Si può montare un cinturino sul Audemars Piguet Royal Oak 26730OR.GG.1320OR.01?
Il bracciale è integrato nella cassa: non esiste un'ansa standard a cui agganciare un cinturino di serie. La geometria Genta non lascia spazio all'improvvisazione. In atelier costruisco ogni attacco direttamente sull'orologio, su misura, pezzo per pezzo.
Come funziona il servizio di cinturino su misura per questo modello?
Lavoro solo su appuntamento, attraverso <a href="/pages/casati-booking">Casati Milano</a>. Porto l'orologio al banco, prendo le misure dalla cassa reale e modello l'attacco a mano finché il cinturino entra in modo fluido, senza forzare nulla. Non esiste una taglia standard: ogni pezzo è calibrato su quell'esemplare specifico.
Quale pelle consiglio per il Royal Oak in oro rosa?
Scelgo l'Alligatore Mississippi: ha una struttura della squama compatta che dialoga bene con le geometrie decise della cassa, e invecchia con carattere. Per chi vuole qualcosa di più morbido e naturale, la Barenia non trattata è la mia seconda preferenza — prende colore nel tempo e si porta come una seconda pelle.
Quanto dura un cinturino fatto bene?
Un cinturino costruito con pellame di qualità e cucito a mano dura facilmente dai cinque agli otto anni d'uso quotidiano, a volte di più. La cura è semplice: tenerlo lontano dall'acqua prolungata e lasciarlo respirare a rotazione con un secondo cinturino. La pelle di qualità non si deteriora — si trasforma, e dopo qualche anno racconta esattamente come lo hai vissuto.
Perché il Royal Oak ha quelle otto viti esagonali sulla lunetta?
Gérald Genta le ha disegnate nel 1972 riprendendo il portellone stagno dei sommozzatori. Non è un dettaglio decorativo: è l'elemento che tiene insieme la cassa e che ha trasformato un segno tecnico in un'identità visiva riconoscibile a distanza. Quando lavoro su questo orologio tengo sempre quelle viti come riferimento proporzionale — dettano l'equilibrio di tutto il quadrante.
Il passo successivo
Il cinturino giusto non si sceglie. Si costruisce insieme.
Dall'appuntamento in atelier alla consegna, ogni passo è pensato per chi sa che le cose fatte bene richiedono tempo. Pellami rari, un solo pezzo alla volta, diciotto mesi di garanzia.
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