Audemars Piguet · Royal Oak
Cinturino per Royal Oak Self-Winding Flying Tourbillon Stainless Steel / Blue
Bracciale integrato nella cassa: misure, risposte alle domande più comuni e la strada per un cinturino su misura.
Bracciale integrato
L'Audemars Piguet Royal Oak 26530ST.OO.1220ST.99 è progettato con bracciale integrato nella cassa. Per un cinturino su misura compatibile, l'atelier Casati Milano lo costruisce sul tuo orologio.
Il Royal Oak 26530ST.OO.1220ST.99, visto dal banco
Domande frequenti
Si può montare un cinturino sul Audemars Piguet Royal Oak 26530ST.OO.1220ST.99?
Il bracciale del Royal Oak è integrato direttamente nella cassa: non esiste un'ansa standard a cui agganciare un cinturino di serie. L'attacco è proprietario, progettato da Audemars Piguet con una geometria precisa e irripetibile. È un lavoro che faccio solo in atelier, costruendo il cinturino sull'orologio vero, non su una misura teorica.
Come funziona il cinturino su misura per questo modello?
Lavoro esclusivamente su appuntamento attraverso <a href="/pages/casati-booking">Casati Milano</a>, in Via XX Settembre 15 a Milano. Porto l'orologio al banco, studio la geometria degli attacchi e modello ogni terminale a mano finché la continuità con la cassa non è esatta. Non esistono scorciatoie: ogni cinturino è un progetto che nasce da quell'esemplare specifico.
Quale pelle consiglio per il Royal Oak con cassa in acciaio?
Per un Royal Oak in acciaio scelgo quasi sempre un alligatore nero con finitura opaca o un toro tannato naturale che invecchia con carattere. Il modello ha un'anima sportiva e diretta: una pelle troppo formale crea un contrasto che non regge. Preferisco pellami che guadagnano personalità con l'uso, non che sembrano nuovi per sempre.
Quanto dura un cinturino fatto bene?
Un cinturino costruito su cuoio pieno, con cuciture a mano e bordi rifiniti a cera, dura facilmente cinque o sette anni di uso quotidiano. La chiave è la cura: ogni qualche mese un po' di crema nutriente senza siliconi, e tenerlo lontano dall'acqua prolungata. La pelle buona non si deteriora, si trasforma: diventa più morbida, più personale, più tua.
Il Royal Oak è nato davvero come orologio sportivo?
Sì, e questo è il dettaglio che trovo ancora oggi affascinante. Gérald Genta lo disegnò nel 1972 in una sola notte, ispirandosi al boccaporto di un sommergibile. La struttura ottagonale con viti a vista era una rottura netta rispetto al linguaggio orologiero del tempo. Ho tenuto in mano esemplari degli anni Settanta: quella coerenza formale tra cassa, bracciale e quadrante è rimasta intatta in cinquant'anni.
Il passo successivo
Il cinturino giusto non si sceglie. Si costruisce insieme.
Dall'appuntamento in atelier alla consegna, ogni passo è pensato per chi sa che le cose fatte bene richiedono tempo. Pellami rari, un solo pezzo alla volta, diciotto mesi di garanzia.
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