Glossario · Materiali
Merluzzo
Definizione
Il merluzzo è una pelle esotica ricavata dalla pelle di merluzzo dell'Atlantico Nord, caratterizzata da una texture naturale a cellule esagonali molto marcata e da una resistenza all'acqua superiore rispetto alle pelli tradizionali. Quando lavoro questo pellame per cinturini, apprezzo immediatamente la sua peculiarità: la superficie presenta micro-rilievi che conferiscono grip naturale al polso, senza necessità di trattamenti antiscivolo. È una pelle rara nel settore orologiero, ricercata da collezionisti che amano l'insolito. La lavorazione richiede attenzione particolare durante la conciatura perché la fibra è più delicata rispetto al vitello, ma una volta stabilizzata sviluppa una patina affascinante. Non è una pelle esotica sottoposta a CITES, poiché la normativa sulla pesca atlantica la esclude dalle restrizioni internazionali. Ideale per chi possiede un orologio sportivo e vuole differenziarsi: immagina un Submariner 41mm o un GMT-Master II in acciaio con un cinturino in merluzzo. L'effetto è inaspettato, tattico, quasi tattico-marittimo. La durabilità è buona se mantenuta correttamente; consiglio una pulizia regolare con acqua tiepida e sapone neutro.
Domande frequenti
Cos'è esattamente il merluzzo e perché è così raro nei cinturini per orologi?
Il merluzzo è la pelle ricavata dal pesce omonimo, specificamente dal merluzzo dell'Atlantico Nord. È raro nei cinturini perché la maggior parte delle concerie non possiede know-how specifico per lavorarlo: la fibra è più porosa e delicata rispetto al vitello, richiede conciature dedicate. Le poche concerie che lo producono lo destinano principalmente a borse da pesca e accessori tecnici. In ambito orologiero, rappresenta una scelta quasi di culto. L'ho scelto per Milano Straps proprio perché offre ai collezionisti un'esperienza tattile e visiva completamente diversa. Un Rolex Datejust 36mm o un IWC Portugieser in merluzzo diventa immediatamente un pezzo singolare.
Su quale orologio monterei un cinturino in merluzzo? Ha limiti di compatibilità?
Il merluzzo funziona benissimo su orologi sportivi e strumenti professionali. Penso a un Omega Seamaster 42mm, un Tudor Black Bay in acciaio, o persino un Seiko Prospex 44mm. La compatibilità dipende da due fattori: le anse dell'orologio devono avere larghezza standard (18, 19, 20, 22mm) e il cinturino deve essere realizzato con cuciture robuste perché il merluzzo supporta bene carichi meccanici ripetuti. Non lo consiglierei su orologi dress molto formali, poiché la texture naturale esagonale comunica sportività. Il grip naturale del merluzzo è incredibile: lo indossi e non slitta nemmeno in acqua, perfetto per chi indossa l'orologio durante sport acquatici.
Quanto dura un cinturino in merluzzo? Come lo mantengo nel tempo?
Un cinturino in merluzzo realizzato con conciatura vegetale e cuciture in lino cerato dura 4-6 anni con uso regolare, potenzialmente più se trattato consapevolmente. La chiave è la manutenzione: la pelle assorbe naturalmente acqua e sale (proviene dal mare, dopotutto), quindi consiglio pulizia mensile con acqua tiepida e sapone neutro, seguito da asciugatura all'aria. Evita asciugatori e fonti di calore diretto. Se il cinturino inizia a seccarsi, applica un balsamo di manutenzione a base di cera naturale, non oli pesanti che lo ammorbidiscono eccessivamente. La patina che sviluppa nel tempo è bellissima: il colore diventa più caldo, la superficie più caratterizzata. Per cinturini in merluzzo su orologi come un Patek Philippe Nautilus 40mm o un Rolex Submariner 41mm, consiglio di avere un secondo cinturino di ricambio se l'orologio è una pietra miliare della collezione.
Il passo successivo
Il cinturino giusto non si sceglie. Si costruisce insieme.
Dall'appuntamento in atelier alla consegna, ogni passo è pensato per chi sa che le cose fatte bene richiedono tempo. Pellami rari, un solo pezzo alla volta, diciotto mesi di garanzia.
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